Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle

tartarughe di terra

Le tartarughe di terra sono animali affascinanti e l’idea di ospitarle nel proprio giardino può essere allettante. Questa decisione però non va presa alla leggera: ci sono tantissime cose da sapere prima effettuare questa scelta, per non commettere errori e per offrire a questi rettili un ambiente adatto. Le tartarughe terrestri più comuni in vendita sono Testudo hermanni, una delle tartarughe mediterranee. Meno comunemente si trovano T. graeca e T. marginata.

Origine legale

Testudo hermanni, T. graeca (secondo la provenienza, però) e T. marginata sono originarie dell’Italia o di paesi che hanno lo stesso clima, e sono perciò le tartarughe più indicate da ospitare nei nostri giardini.
La prima cosa da sapere è che il possesso e la cessione di queste tartarughe di terra è rigidamente regolamentato da diverse leggi. Ogni tartaruga deve avere un documento (CITES) che ne documenta l’origine legale e gli deve essere stato inserito un microchip simile a quello dei cani; una tartaruga priva di CITES non può essere “messa in regola” e il suo possesso è un reato penale che comporta inoltre il sequestro del rettile e forti multe. Pertanto, è importante adottare solo Testudo mediterranee di provenienza legale e dotate di regolare documentazione. L’acquisto può avvenire nei negozi che trattano rettili o da allevatori privati che vendono i piccoli nati in cattività. La regola vale anche se le tartarughe vengono cedute gratuitamente. Continua la lettura di Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle

Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Mixo, MEV 1, MEV 2

Abbiamo già scritto di come le malattie per cui si deve vaccinare il coniglio sono passate da due a tre. Da qualche anno è infatti comparsa una nuova malattia, il ceppo “francese” (in quanto comparso in Francia) della malattia emorragica virale, detto anche MEV 2. Alle tradizionali vaccinazioni contro la mixomatosi e alla forma “classica” di malattia emorragica virale (MEV 1) si deve quindi affiancare anche la vaccinazione contro MEV 2.

I vaccini disponibili sono vari, sia per le malattie contro le quali immunizzano che per durata. Sono possibili quindi diverse combinazioni. Inoltre, è bene non utilizzare insieme alcuni tipi di vaccino per la mancanza di dati sulla loro efficacia se somministrati contemporaneamente. Continua la lettura di Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse

obesità

L’eccesso di grasso porta con sé gravi conseguenze per la salute e la diminuzione dell’aspettativa di vita, ma combattere l’obesità è possibile.  La perdita di peso, condotta correttamente, cambia letteralmente la vita. Cani e gatti obesi quando vengono portati al peso ideale appaiono letteralmente ringiovaniti. Da animali pigri e letargici diventano vitali e giocosi come quando erano cuccioli. Questo aspetto è il più importante e il più gratificante nel decidere di metterli a dieta e permette di affrontare ogni difficoltà avendo in mente il risultato finale.

Ecco alcuni consigli per aiutare i nostri animali a raggiungere e mantenere il peso forma.

1. Riconoscere il problema

obesitàPer attuare un programma di riduzione di peso il primo passo consiste nel riconoscere il problema. È necessario valutare regolarmente il peso con una bilancia accurata. Le bilance per persone non sono adatte a valutare il peso di animali piccoli, come i gatti, ed è difficile usarle per pesare animali pesanti come i cani sopra i 25-30 kg, che andrebbero tenuti in braccio. Il veterinario in genere ha bilance adatte a pesare gli animali e dovrebbe registrare il peso ad ogni visita, per valutare l’andamento del peso nel tempo.

Un metodo empirico consiste nel valutare lo strato di tessuto adiposo toccando le costole. Passando una mano sul costato dovreste riuscire a palpare le coste sotto un sottile strato di pelle. Se per sentire le coste dovete premere attraverso uno spessore di grasso, è probabile che il vostro animale sia troppo grasso. Guardando l’animale di lato la pancia non deve pendere verso il basso. Gli animali in linea hanno un ventre teso, non pendulo o a forma di botte. In caso di dubbio, chiedete un parere al veterinario. Continua la lettura di Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse

Obesità e infiammazione: una relazione pericolosa

obesità e infiammazione

Tutti sanno che l’obesità è un fattore di rischio per la salute, ma quello che è poco noto è la relazione tra l’obesità e l’infiammazione causata dal grasso: il tessuto adiposo produce sostanze che causano infiammazioni croniche. Combattere l’obesità porta quindi a un netto miglioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo della dieta deve essere questo e non una semplice riduzione dei numeri sulla bilancia.

Sappiamo che le persone obese soffrono di molte patologie legate all’infiammazione, causa di dolori più o meno intensi, oltre ad affaticamento cronico, malessere, minor vitalità. Possiamo ritenere che i nostri pet affetti da obesità provino gli stessi disturbi. In aggiunta, sappiamo che l’obesità predispone i nostri animali alle stesse conseguenze negative che si manifestano nelle persone: diabete di tipo 2 e resistenza all’insulina, ipertensione, patologie renali, artrite con i conseguenti  dolori cronici debilitanti. Tutte queste condizioni possono essere prevenute con una dieta adeguata e uno stile di vita sano.

Obesità e cancro

L’obesità purtroppo porta con sé una conseguenza anche peggiore di quelle elencate finora. Continua la lettura di Obesità e infiammazione: una relazione pericolosa

Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

muta

Aiutare il coniglio durante la muta è importante per prevenire problemi grandi e piccoli. I conigli, come i cani e i gatti, periodicamente rinnovano tutto il manto eliminando il pelo vecchio per far ricrescere un manto nuovo di zecca in perfette condizioni. Si tratta di un processo del tutto naturale; il pelo vecchio un po’ viene perso in giro per la casa, un po’ viene ingerito durante le pulizie.
Nei conigli con un mantello normale e con un’alimentazione adeguata, ricca di fieno, l’ingestione del pelo non causa problemi. I conigli non sono in grado di vomitare e i peli ingeriti, grazie all’aiuto della fibra alimentare, vengono espulsi nei pellet di feci dure.
I problemi possono insorgere nei conigli che hanno un’alimentazione errata, povera di fibra (alimentati a mangimi, per intenderci) e quelli a pelo lungo. In questi casi il pelo ingerito può contribuire a rallentare la motilità gastroenterica con i relativi problemi.

Le razze a pelo lungo ingeriscono normalmente molto più pelo del normale e sono quindi più a rischio. Inoltre, il loro pelo lungo e sottile tende a infeltrirsi e formare ammassi che non vengono più via con la muta. Può anche accadere che il coniglio strappi con i denti un grumo di pelo e inavvertitamente lo ingoi, con il rischio di sviluppare una pericolosa ostruzione intestinale.

Anche se la muta è un fenomeno naturale, è sempre preferibile aiutare il coniglio durante questo periodo. Continua la lettura di Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

Quanto vivono i pappagalli

quanto vivono i pappagalli

Quanto vivono i pappagalli? In generale, i pappagalli sono longevi e invecchiano lentamente, nonostante il loro rapido metabolismo. A parte le tartarughe, non ci sono altri animali da compagnia che possono sopravvivere ai loro proprietari in termini di longevità, ed è un pensiero da tenere a mente. Comprando un giovane ara o amazzone è bene già pensare a chi lasciarlo quando non ci saremo più! Inoltre, animali tanto longevi vanno accuditi con amore per tutta la durata della loro vita, cosa che richiede impegno e dedizione e una ponderata pianificazione prima dell’acquisto.

Ovviamente non tutti i pappagalli raggiungono la loro piena aspettativa di vita. È necessario che le cure a loro riservate siano ottimali, a partire dall’alimentazione che è il principale fattore per garantire una vita lunga e sana. Di certo una dieta basata esclusivamente sui semi abbrevia di molti anni la vita dei pappagalli. In aggiunta a un’alimentazione varia e di qualità, un altro fattore è un ambiente sicuro che eviti al pappagallo di incorrere in incidenti, avvelenamenti e fughe. Altrettanto importante è l’osservazione attenta dell’animale, per cogliere subito eventuali segni di malattia. I pappagalli, in quanto animali da preda, tendono a mascherare i segni di malessere, che si rendono evidenti solo quando la malattia è  molto avanzata. Continua la lettura di Quanto vivono i pappagalli

I buoni motivi per tenere il cane a guinzaglio

cane al guinzaglio

Ci sono diversi buoni motivi per tenere il cane a guinzaglio quando è all’aperto.

Lo dice la legge

Per legge, i cani portati nei luoghi aperti al pubblico (bar, negozi, ecc.) devono avere il guinzaglio (o la museruola). Nei luoghi pubblici, invece, come uffici comunali, musei ecc. occorre che il cane indossi sia il guinzaglio che la museruola. La regola vale anche negli spazi comuni condominiali: non si può lasciare il cane libero di girare dove vuole. Il guinzaglio non deve essere più lungo di 1,50 metri, quindi i guinzagli allungabili devono essere bloccati. Il guinzaglio può essere tolto negli spazi per i cani o fuori dagli spazi urbani. La museruola va sempre portata con sé e messa al cane in caso di necessità.

Responsabilità civile e penale

Qualunque guaio, piccolo o grande, combina il cane, ne è pienamente responsabile in sede civile e penale chi lo ha in custodia al momento, anche se non è il proprietario. È quindi importante avere sempre il pieno controllo dell’animale quando lo si ha a guinzaglio. Va sottolineato che chi porta fuori un cane deve avere la capacità di tenerlo sotto controllo: non va affidato ad un bambino un cane disobbediente e irrequieto e una persona minuta non deve uscire sola con un cane di grande taglia.

cane al guinzaglio Continua la lettura di I buoni motivi per tenere il cane a guinzaglio

Come ridurre l’odore del furetto

Il furetto ha tantissime qualità come pet, ma l’odore che emana non rientra tra queste. L’odore del furetto dipende dalla presenza di ghiandole cutanee che, sotto l’influenza degli ormoni sessuali, producono sostanze molto odorose. Per questo motivo l’odore del furetto si manifesta in modo intenso dopo la maturità sessuale ed è più intenso nei maschi, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Ci sono tre cose da fare perché il furetto abbia un odore accettabile, la prima delle quali è la più importante.

1. Sterilizzazione

Per riportare l’odore del furetto a un livello accettabile è indispensabile la sterilizzazione (in entrambi i sessi). In questo modo cessa l’azione degli ormoni sessuali. È efficace sia la sterilizzazione chimica che quella chirurgica (ricordiamo che la sterilizzazione nei furetti è indispensabile per la loro salute). Questa procedura riduce l’odore del furetto del 90%. Un minimo di odore è inevitabile e se non risulta accettabile è bene non scegliere il furetto come pet. Continua la lettura di Come ridurre l’odore del furetto

12 errori comuni nell’alimentazione del coniglio

La corretta alimentazione del coniglio è fondamentale per assicurargli longevità e salute. Nessun altro aspetto della sua gestione è altrettanto importante ed è facile commettere errori. Vediamo quindi quali sono gli sbagli principali da evitare.

Non offrire abbastanza fieno

Il fieno deve essere la base dell’alimentazione del coniglio e deve essere disponibile tutto il tempo in quantità illimitata. Il fieno deve essere fresco, di ottima qualità e pulito, perché il fieno calpestato e sporco di feci o urine non viene consumato. Sono adatti anche i blocchetti di fieno pressato, in aggiunta al fieno sciolto.

Il fieno di erba medica è controindicato perché troppo ricco di calcio e proteine, mentre sono adatti tutti i tipi di graminacee.

coniglio mangia fieno

Non dare erba se è disponibile

Avendo un giardino o un cortile, lasciate che l’erba cresca liberamente insieme alle piante di campo. Rappresentano l’alimentazione ideale del coniglio e garantiscono una dentatura sana e un intestino in piena forma. L’erba può essere raccolta o si può lasciare che il coniglio bruchi liberamente (purchè sempre guardato a vista per proteggerlo dai pericoli).  Si può anche far crescere l’erba in casa. L’erba può essere tranquillamente mangiata anche se bagnata, è un falso mito che faccia male. In natura i conigli brucano anche se piove, c’è brina, neve o rugiada.

Offrire troppe carote

Le carote hanno un elevato contenuto di zuccheri e se somministrate in quantità eccessiva possono contribuire all’obesità. Nei conigli che non sono in sovrappeso va bene somministrare una fettina di carota come premio giornaliero. Le foglie di carota sono invece un ottimo alimento per i conigli e possono essere offerte senza problemi.

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