Come convincere i conigli a mangiare più fieno

coniglio fieno

Perché i conigli devono mangiare molto fieno

I conigli devono mangiare molto fieno tutti i giorni per restare in salute. Il fieno è l’alimento più importante per loro e apporta molti benefici: permette di mantenere i denti in salute, aiuta l’intestino a funzionare in modo ottimale, previene i danni causati dall’ingestione eccessiva di pelo, apporta tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno e impedisce loro di annoiarsi perché masticare il fieno li tiene occupati a lungo.

Tuttavia non tutti i conigli accettano di mangiare fieno o di mangiarne a sufficienza. Di seguito illustriamo alcuni consigli per incoraggiare il consumo di fieno, ma per prima cosa occorre essere sicuri che il coniglio non abbia problemi a masticare. Il rifiuto ad accettare il fieno potrebbe infatti essere dovuto a problemi dentali. Se la dentatura non è in buone condizioni o, peggio, se ci sono punte dentali, la masticazione di un materiale così fibroso può riuscire impossibile o troppo dolorosa. In caso di dubbio è quindi opportuno far visitare il coniglio da un veterinario esperto.

Come incoraggiare il consumo di fieno

Eliminate pellet e mangime

Il mangime (mix di semi, cereali, fioccati, mais e simili ingredienti dannosi per il coniglio) è molto calorico e molto appetibile. Se il coniglio ha mangime a disposizione si sazia rapidamente e non sente il bisogno di alimenti più salubri.

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Come insegnare al cane a tornare a comando

insegnare al cane a tornare a comando

Insegnare al cane a tornare da voi a comando  è una delle lezioni più importanti che possa imparare. Se il cane impara a tornare subito da voi quando lo chiamate potete tenerlo al sicuro da molti pericoli, impedire che si perda se vi sfugge e avere la relativa certezza di tenerlo sotto controllo anche se è libero.

Iniziate l’addestramento quando il cane è ancora giovane

L’addestramento è facilitato se si inizia con un cucciolo. I cuccioli in generale sono timidi e si sentono al sicuro se sono vicini al loro “capobranco” umano, per cui non se ne allontanano molto. Dovete iniziare l’addestramento in un luogo chiuso, come un giardino, lasciando senza guinzaglio. Quando avrà imparato bene a rispondere al comando potrete iniziare sedute di addestramento anche all’aperto. Ovviamente anche se il cane è già adulto può imparare questo comando.

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6 modi per mantenere in salute i cani anziani

cani anziani

I cani invecchiano molto più rapidamente di noi e anche loro possono soffrire per i disturbi della vecchiaia.  La longevità di ogni individuo dipende da fattori genetici, dalla dieta e dall’ambiente. Anche non possiamo influire sulla genetica e non possiamo estendere per sempre la vita del cane, possiamo fare molto per aiutarlo a mantenersi sano fisicamente e mentalmente, perché possa tenerci compagnia più a lungo possibile.

1. Alimentazione adatta all’età

I cani anziani beneficiano di una dieta specifica per la loro età. Poiché in genere sono meno attivi hanno bisogno di una dieta con livelli di calorie più contenuti, ma necessitano di una maggior quantità di antiossidanti. Il fabbisogno di proteine non diminuisce, a causa di una ridotta capacità di sintesi. Le marche migliori hanno linee di alimenti formulate specificatamente per i cani “senior”.  Tuttavia, non tutti i cani invecchiano nello stesso modo e ogni cane può aver bisogno di consigli dietetici specifici.

L’integrazione con antiossidanti, acidi grassi e altre sostanze può aiutare condizioni specifiche come l’invecchiamento cerebrale, l’insufficienza epatica o l’artrosi. I cani anziani inoltre possono gradire maggiormente una dieta più morbida, con maggiori quantità di acqua. Ammorbidire le crocchette con acqua o brodo, o mescolarle a cibi umidi, può stimolare l’assunzione di cibo.

2. Curare i denti

L’igiene dentale è particolarmente importante nei cani anziani. La regolare pulizia fatta a casa aiuta a mantenere sana la dentatura e a prevenire dolorose infiammazioni delle gengive e la perdita dei denti. Se il cane non accetta di farsi pulire i denti provate i bastoncini e i giochi per l’igiene dentale. In caso di tartaro e gengivite occorre effettuare la pulizia dal veterinario. I denti che presentano le radici scoperte vanno estratti per eliminare il dolore cronico associato a questa condizione. Continua la lettura di 6 modi per mantenere in salute i cani anziani

Perché i gatti amano le scatole?

i gatti amano le scatole

Chiunque ha un gatto avrà notato quanto i gatti amano le scatole e gli scatoloni. Non perdono occasione di entrarci dentro ogni volta che ne trovano uno. Anche se ridicolamente piccolo per la loro taglia, cercano in ogni modo di infilarcisi. Difficilmente un pacco appena aperto sfuggirà all’attenzione del gatto e quasi sicuramente finiremo per trovarcelo dentro. A volte pensiamo di fare un piacere al gatto ordinando una sofisticata cuccia di morbido pile, e una volta scartata il gatto non la degna di uno sguardo e si infila soddisfatto  nello scatolone che la conteneva.

 Ma cosa nelle scatole attira i gatti? Probabilmente non è tanto il contenitore in sé, ma la sensazione fisica che provano quando sono dentro la scatola. Una sensazione di contenimento e sicurezza che li fa sentire bene. Sentire le pareti tutto intorno dà al gatto una sensazione di confort e benessere. I gatti amano infatti infilarsi e dormire in altri posti che riescono a fornire loro questa sensazione di contenimento, come lo spazio tra due cuscini, la valigia del computer, o dietro una pila di biancheria in un armadio lasciato aperto. Continua la lettura di Perché i gatti amano le scatole?

I conigli hanno bisogno di esercizio fisico

conigli attività fisica

Se consideriamo i conigli selvatici, possiamo vedere quanta attività fisica compiono ogni giorno per procurarsi il cibo, sorvegliare il territorio e cercare i partner. Anche se la vita in libertà è piena di pericoli, hanno il vantaggio di potersi muovere liberamente, correre, scavare.

Per i conigli di casa vi è spesso la falsa credenza che siano animali “da gabbia”, facili da gestire perché possono vivere costantemente rinchiusi. In realtà ciò è completamente falso e tenere un coniglio chiuso in gabbia per tutta la vita è altrettanto crudele che tenervi un cane o un gatto. Il coniglio rinchiuso non si lamenta, non miagola e non abbaia, spesso non fa alcun tentativo di uscire, ma la sua è comunque una condanna. Continua la lettura di I conigli hanno bisogno di esercizio fisico

Come proteggere i conigli dal caldo

conigli caldo

I conigli soffrono il caldo, molti più di noi: sono coperti di pelliccia e soprattutto non sudano. Noi riusciamo a sopportare temperature elevate indossando abiti leggeri e sudando; l’evaporazione del sudore causa un raffreddamento relativo della pelle e ci aiuta a mantenere la temperatura corporea entro limiti accettabili.  I conigli in natura si difendono dal caldo eccessivo all’interno delle loro tane sotterranee, dove la temperatura rimane sempre gradevole. In casa questo ovviamente non può avvenire.

Per i conigli la temperatura ideale è di 16°C. Temperature superiori a 25°C comportano già uno stato di sofferenza e sopra i 30°C è possibile che si verifichi un colpo di calore, con conseguenze letali. È quindi importate per il loro benessere o addirittura per la loro sopravvivenza fare in modo che non soffrano il caldo e questo si può effettuare con vari metodi.

Aria condizionata

Se avete in casa l’aria condizionata, usatela! È un falso mito che faccia male ai conigli, anzi se si tiene la temperatura a una ragionevole regolazione ne saranno felicissimi. Un ambiente sui 25°C li farà stare certamente meglio che patire il caldo. La pelliccia li protegge dalle correnti d’aria molto più di quanto non succeda a noi e non c’è pericolo che si espongano al fresco tutti sudati! Continua la lettura di Come proteggere i conigli dal caldo

Denuncia di possesso di Trachemys scripta

Trachemys scripta tartaruga palustre americanaDal 14 febbraio 2018 è entrato in vigore il  Decreto Legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017, pubblicato in G.U. il 30 gennaio 2018. Tale Decreto stabilisce che chi detiene uno o più esemplari di specie esotiche inclusi negli elenchi delle specie esotiche invasive è tenuto a farne denuncia al Ministero dell’Ambiente entro il 31 agosto 2019.

In questo elenco è compresa Trachemys scripta, la comune tartaruga palustre americana (da notare che ciò riguarda tutte le sottospecie, non solo la classica T. scripta elegans, la tartaruga dalle orecchie rosse, ibridi compresi). Pertanto dal 14 febbraio 2018 per gli esemplari di Trachemys scripta sono vietati:

    • La riproduzione
    • Il trasporto
    • L’acquisto
    • La vendita e/o lo scambio
    • La detenzione
    • Il rilascio  in natura

Chi possiede una o più Trachemys scripta come deve comportarsi?

Per chi già possiede queste tartarughe può continuare a tenerle ma deve denunciarne il possesso, dichiarando che ha preso ogni provvedimento per evitarne la riproduzione, la fuga e che le custodirà fino alla loro morte. Per evitare la riproduzione, per chi ha esemplari di entrambi i sessi, sono possibili vari metodi: distruzione delle uova, separazione dei sessi, assenza di una zona emersa adatta a scavare i nidi. Continua la lettura di Denuncia di possesso di Trachemys scripta

Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle

tartarughe di terra

Le tartarughe di terra sono animali affascinanti e l’idea di ospitarle nel proprio giardino può essere allettante. Questa decisione però non va presa alla leggera: ci sono tantissime cose da sapere prima effettuare questa scelta, per non commettere errori e per offrire a questi rettili un ambiente adatto. Le tartarughe terrestri più comuni in vendita sono Testudo hermanni, una delle tartarughe mediterranee. Meno comunemente si trovano T. graeca e T. marginata.

Origine legale

Testudo hermanni, T. graeca (secondo la provenienza, però) e T. marginata sono originarie dell’Italia o di paesi che hanno lo stesso clima, e sono perciò le tartarughe più indicate da ospitare nei nostri giardini.
La prima cosa da sapere è che il possesso e la cessione di queste tartarughe di terra è rigidamente regolamentato da diverse leggi. Ogni tartaruga deve avere un documento (CITES) che ne documenta l’origine legale e gli deve essere stato inserito un microchip simile a quello dei cani; una tartaruga priva di CITES non può essere “messa in regola” e il suo possesso è un reato penale che comporta inoltre il sequestro del rettile e forti multe. Pertanto, è importante adottare solo Testudo mediterranee di provenienza legale e dotate di regolare documentazione. L’acquisto può avvenire nei negozi che trattano rettili o da allevatori privati che vendono i piccoli nati in cattività. La regola vale anche se le tartarughe vengono cedute gratuitamente. Continua la lettura di Tartarughe di terra, cosa sapere prima di adottarle

Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Mixo, MEV 1, MEV 2

Abbiamo già scritto di come le malattie per cui si deve vaccinare il coniglio sono passate da due a tre. Da qualche anno è infatti comparsa una nuova malattia, il ceppo “francese” (in quanto comparso in Francia) della malattia emorragica virale, detto anche MEV 2. Alle tradizionali vaccinazioni contro la mixomatosi e alla forma “classica” di malattia emorragica virale (MEV 1) si deve quindi affiancare anche la vaccinazione contro MEV 2.

I vaccini disponibili sono vari, sia per le malattie contro le quali immunizzano che per durata. Sono possibili quindi diverse combinazioni. Inoltre, è bene non utilizzare insieme alcuni tipi di vaccino per la mancanza di dati sulla loro efficacia se somministrati contemporaneamente. Continua la lettura di Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse

obesità

L’eccesso di grasso porta con sé gravi conseguenze per la salute e la diminuzione dell’aspettativa di vita, ma combattere l’obesità è possibile.  La perdita di peso, condotta correttamente, cambia letteralmente la vita. Cani e gatti obesi quando vengono portati al peso ideale appaiono letteralmente ringiovaniti. Da animali pigri e letargici diventano vitali e giocosi come quando erano cuccioli. Questo aspetto è il più importante e il più gratificante nel decidere di metterli a dieta e permette di affrontare ogni difficoltà avendo in mente il risultato finale.

Ecco alcuni consigli per aiutare i nostri animali a raggiungere e mantenere il peso forma.

1. Riconoscere il problema

obesitàPer attuare un programma di riduzione di peso il primo passo consiste nel riconoscere il problema. È necessario valutare regolarmente il peso con una bilancia accurata. Le bilance per persone non sono adatte a valutare il peso di animali piccoli, come i gatti, ed è difficile usarle per pesare animali pesanti come i cani sopra i 25-30 kg, che andrebbero tenuti in braccio. Il veterinario in genere ha bilance adatte a pesare gli animali e dovrebbe registrare il peso ad ogni visita, per valutare l’andamento del peso nel tempo.

Un metodo empirico consiste nel valutare lo strato di tessuto adiposo toccando le costole. Passando una mano sul costato dovreste riuscire a palpare le coste sotto un sottile strato di pelle. Se per sentire le coste dovete premere attraverso uno spessore di grasso, è probabile che il vostro animale sia troppo grasso. Guardando l’animale di lato la pancia non deve pendere verso il basso. Gli animali in linea hanno un ventre teso, non pendulo o a forma di botte. In caso di dubbio, chiedete un parere al veterinario. Continua la lettura di Combattere l’obesità di cani e gatti in cinque mosse