Archivio mensile:dicembre 2014

Tartarughe d’acqua: 7 cose da sapere prima di comprarle

Le tartarughine acquatiche sono rettili molto comuni nei negozi per animali, sono simpatiche a vedersi e costano poco. Per questo motivo vengono spesso acquistate senza molta riflessione, e vendute senza le informazioni adatte. Purtroppo, si rivelano poi animali troppo impiegativi e vengono quindi abbandonate a migliaia. Ecco le informazioni minime da sapere prima di considerare il loro acquisto.

  1. Le tartarughine d’acqua non restano piccole

 Le tartarughine che vediamo nei negozi sono neonati usciti da poco dall’uovo. In pochi anni raggiungono una taglia di 25-35 cm (secondo la specie) e richiedono di conseguenza uno spazio adeguato, rappresentato da un ampio acquaterrario o meglio da un laghetto in giardino. Solo se malnutrite e tenute in condizioni ambientali inadeguate restano piccole, ma finiscono per morire entro uno o due anni, quando il loro potenziale di vita è di oltre 30 anni.

Confronto tra una tartarughina neonata e una adulta
Confronto tra una tartarughina neonata e una adulta
  1. Una vaschetta di plastica è completamente inadatta per allevarle

Le esigenze di allevamento delle tartarughe acquatiche sono molto complesse: per vivere bene hanno bisogno di un ampio acquaterrario dotato di riscaldamento, filtri, termostato e di una zona emersa riscaldata e dotata di lampade speciali che producono radiazioni UVB. Tutto ciò richiede spazio, soldi e tempo per accudirle.

  1. Le tartarughine non vanno nutrite con gamberetti secchi

I gamberetti secchi sono un mangime totalmente inadeguato, anche se le tartarughe ne sono molto ghiotte. Sono infatti privi di vitamina A e nel corso di pochi mesi finiscono per causare cecità perché le palpebre si gonfiano e questi rettili non riescono più ad aprire gli occhi. Le tartarughine, diventate cieche, finiscono inevitabilmente di morire d’inedia se non si interviene con una cura adeguata. Mettere delle gocce negli occhi è totalmente inutile: la corretta terapia consiste nel somministrare per bocca della vitamina A e, quando il rettile riapre gli occhi, somministrare una dieta più equilibrata.

Tartaruga con ipovitaminosi A causata dall'alimentazione esclusiva con gamberetti secchi
Tartaruga con ipovitaminosi A causata dall’alimentazione esclusiva con gamberetti secchi
  1. I cani non possono convivere con le tartarughe

 I cani rappresentano un gravissimo pericolo per le tartarughe, perché spesso decidono di rosicchiarle come un osso succulento, finendo per dilaniarle. Anche dopo mesi o anni di convivenza senza incidenti, sono innumerevoli i casi in cui il cane improvvisamente rivolge le sue attenzioni sul rettile che aveva in precedenza ignorato. Le tartarughe in giardino non possono dividere lo stesso spazio con un cane. Se non si vuole rinunciare al cane, è imperativo costruire un recinto assolutamente sicuro, in modo da separare i due tipi di animali.

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Una nuova speranza per i cani amputati

Fino a tempi recenti è stato un dogma della chirurgia veterinaria che, nel caso si renda necessaria l’amputazione della parte distale di un arto, questa deve essere effettuata asportando l’arto completamente. Se infatti si lascia un moncherino, che comunque non è funzionale per l’andatura, il cane tende ad appoggiarvisi causando ulcerazioni croniche con esiti disastrosi. In caso poi di patologie o traumi che avrebbero comportato la perdita di due o più arti, spesso il destino dell’animale era segnato per l’impossibilità di garantirgli una vita dignitosa, o si doveva ricorrere al carrellino, non sempre ben accetto dal cane o dal proprietario.

Un cane che ha perso tutte quattro le estremità delle zampe per un congelamento torna ad avere una vita normale con le protesi
Un cane che ha perso tutte quattro le estremità delle zampe per un congelamento torna ad avere una vita normale con le protesi

Recentemente negli Stati Uniti si è iniziato a ideare e applicare protesi anche ai cani amputati, ridando loro una qualità di vita pari a quella degli animali sani. I cani in generale si adattano molto bene all’applicazione di protesi, persino a tutti quattro gli arti, permettendo di recuperare brillantemente animali altrimenti destinati all’eutanasia. In caso di traumi, tumori, difetti congeniti, fratture che non guariscono, se è possibile salvare la parte prossimale della zampa vi si può adattare una protesi che consente di guadagnare la piena funzionalità dell’arto. Per permettere l’applicazione di una protesi è necessario poter preservare per l’arto anteriore almeno il 40% dell’avambraccio (radio e ulna) e per l’arto posteriore la tibia fino ai malleoli.

Considerata la grandissima variabilità di taglia, conformazione, tipo di amputazione, la o le protesi vanno modellate sul singolo paziente.

Potete trovare maggiori informazioni, video e immagini su questi siti americani:
http://www.orthopets.com/
http://www.k-9orthotics.com/prosthetics

Ecco il link a una notizia sulla storia di un cane con protesi:
http://www.liberoquotidiano.it/gallery/11712425/Cane-torna-a-correre-con-le.html

Non mi risulta che in Italia queste protesi siano prodotte o commercializzate, ma volendo dare una speranza ad un cane pluriamputato provate a parlarne con il vostro veterinario, per cercare insieme una soluzione e dargli una speranza in più  per una vita attiva e felice.

Se il gatto graffia i mobili

Sarete d’accordo che il gatto è il re della casa. Anche lui sicuramente concorda, infatti per ribadire il concetto lascia il segno graffiando mobili e tappeti. È importante capire che per il gatto graffiare il mobilio è un comportamento perfettamente normale, per quanto irritante per noi. Lo fa per marcare il territorio tramite messaggi sia visivi (molto ovvi, persino a noi) che olfattivi. Questi ultimi rappresentano un tipo di comunicazione intraspecifica molto più sottile e avvertibile solo ad altri gatti: i cuscinetti palmari producono un feromone depositato sulla superficie graffiata che il finissimo olfatto dei gatti riesce a captare ma il nostro no. Questi messaggi servono ad avvisare i gatti estranei di tenersi alla larga dalla zona già reclamata da un altro gatto.

Un altro scopo di questo comportamento è di mantenere le unghie in condizioni ottimali, liberandole dalla vecchia cuticola esterna.

graffi

Non si tratta quindi di cattiveria nei nostri confronti o di dispetti, ma di un comportamento innato e non eliminabile con nessun tipo di punizione o implorazione. Vi sono però degli stratagemmi per evitare che questo comportamento trasformi tappeti e divani in articoli da discarica.

  1. Fornite al gatto degli oggetti sostitutivi su cui affilare le unghie, come gli appositi graffiatoi o le palestre per gatti in vendita nei negozi per animali. Si possono anche fare in casa avvolgendo dei legni o delle tavole con corda di sisal, o fissando bene un tronco. Ecco delle semplici istruzioni: http://www.wikihow.com/Make-a-Cat-Scratching-Post-from-a-Log

    Un semplice ma efficace graffiatoio per gatti
    Un semplice ma efficace graffiatoio per gatti
  1. Fornite oggetti da graffiare sia disposti verticalmente che orizzontalmente. Alcuni gatti hanno preferenza per un tipo o l’altro mentre altri gatti usano indifferentemente entrambi i tipi. I graffiatoi verticali devono essere abbastanza alti da permettere al gatto di alzarsi completamente allungando le zampe al massimo.

    graffiatoi
    Pareti attrezzate con super graffiatoi!
  1. I graffiatoi vanno messi ben in vista, in diversi punti della casa. Se sono nascosti non servono allo scopo dal punto di vista del gatto, che intende lasciare un segno ben visibile.
  1. I graffiatoi devono essere ben fissati per evitare che cadano spaventando il gatto, che non li userebbe più.
  1. Per invogliare il gatto ad usarli potete provare a strofinarvi sopra dell’erba gatta (anche se non tutti i gatti vi sono attirati).
  1. Ci deve essere almeno un tiragraffi per ogni gatto della casa, più uno supplementare.

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Se il cane mendica il cibo

Perché è sbagliato permettere al cane di mendicare

Se lo si permette, mendicare è un comportamento che quasi tutti i cani che vivono in casa finiscono per sviluppare. Il cane che costantemente e fastidiosamente mendica il cibo dalla tavola non è solo una seccatura per molti proprietari (altri provano soddisfazione ad allungare bocconcini appetitosi), mette anche in pericolo la sua salute.

cane mendica 3Mendicare il cibo è una delle cause di obesità e l’ostacolo principale al successo di una eventuale dieta dimagrante. Non dimentichiamo che l’obesità è un grave problema di salute che predispone a diverse patologie e accorcia di anni l’aspettativa di vita. Inoltre spesso il cibo che allunghiamo al cane dalla tavola causa squilibri dietetici, quando non è direttamente dannoso (es. ossa, ritagli grassi, dolciumi).

Un’altra importante ragione per cui non si deve permettere al cane di mendicare è che offrendogli il cibo quando lo richiede rinforza in lui il ruolo di capobranco. Questo può diventare molto pericoloso in cani di grande taglia o potenzialmente aggressivi che, nel caso si vedano rifiutare il cibo che erano abituati a ottenere su richiesta, possono decidere di sfruttare il loro ruolo dominante e prenderlo con la forza. A questo punto la situazione diventa pericolosa e molto più difficile da correggere.

La soluzione c’è

Risolvere il problema, fortunatamente o sfortunatamente, non dipende dalla forza di volontà del cane ma solo dalla determinazione e dalla disciplina degli umani seduti a tavola. Questa cattiva abitudine si può correggere ed eliminare, basta volerlo: il cane non deve ricevere alcuna ricompensa quando mendica il cibo, MAI. Se gli si offre un boccone anche solo una volta su cento, non si fa altro che rinforzare il comportamento, perché gli si insegna che se insiste abbastanza avrà ciò che vuole, gli basta perseverare. Anche il cibo inavvertitamente caduto dalla tavola rappresenta una ricompensa e l’unico modo per evitare questa circostanza è di tenere il cane in un’altra stanza durante i pasti. Continua la lettura di Se il cane mendica il cibo

I rischi degli alimenti crudi per cani e gatti

Negli USA sta prendendo piede presso molti proprietari l’idea di somministrare a cani e gatti una dieta “naturale” sotto forma di alimenti crudi (carne, ossa, organi). Poiché spesso le mode americane, in qualunque campo, finiscono poi per raggiungere anche l’Italia, vale la pena di parlare dell’argomento. Questo tipo di dieta comporta sostanziali rischi per la salute a causa della possibile contaminazione con batteri pericolosi (tra cui Salmonella e Listeria monocytogenes) e la conseguente intossicazione alimentare. La cottura uccide i batteri contaminanti, cosa che non avviene somministrando alimenti crudi.

cibo crudo

L’obiezione che viene fatta da chi è in favore di questa dieta è che cani e gatti selvatici si nutrono solo di prede crude. Tuttavia in questo caso la preda viene consumata subito e comunque non passa per una filiera di trattamenti (dal macello al banco vendita) che possono portare la carne a contaminarsi con una varietà di batteri nocivi. Inoltre gli animali selvatici hanno un’aspettativa di vita molto inferiore a quella degli animali domestici: se si ammalano per quello che hanno contratto dalle loro prede, in genere nessuno se ne accorge. Infine, non vi sono studi scientifici che dimostrino che le diete crude apportino alcun beneficio a cani e gatti. Continua la lettura di I rischi degli alimenti crudi per cani e gatti

Consigli per la stagione fredda

Sta arrivando il freddo, anche se con un certo ritardo e i nostri amici a quattro zampe possono risentirne come noi. Le basse temperature, le variazioni di temperatura, pioggia e neve possono danneggiare le zampe e la pelle. Se fa molto freddo per noi, probabilmente fa troppo freddo anche per cani e gatti. Ecco alcuni consigli per minimizzare il loro disagio durante i periodi freddi.

grumpy cat no alla neve

Le variazioni brusche di temperatura causate dal via vai continuo tra la casa calda e asciutta e l’esterno freddo e umido può causare prurito e desquamazione cutanea. Il problema si può minimizzare umidificando adeguatamente la casa e asciugando l’animale ogni volta che entra in casa, soprattutto nello spazio tra le dita.

I lavaggi troppo frequenti utilizzando prodotti aggressivi per la pelle o inadatti a cani e gatti possono rimuovere lo strato oleoso protettivo dalla superficie cutanea e dal pelo, aumentando la probabilità di irritazioni cutanee. Nel periodo freddo è preferibile lavare i nostri animali il meno possibile e, soprattutto, utilizzare prodotti di buona qualità specifici per la loro pelle, chiedendo consiglio al veterinario di fiducia. Continua la lettura di Consigli per la stagione fredda

I pericoli nascosti nelle feste

Durante le festività si presentano una serie di rischi a cui spesso non si pensa che possono stressare o causare gravi problemi agli animali di casa. Ecco una serie di consigli per evitare che durante le feste si debba correre d’urgenza dal veterinario o che per cani e gatti sia il peggior periodo dell’anno.

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I cibi delle feste sono solo per gli umani

Oltre a parenti e amici, non dobbiamo invitare i nostri animali alle tavole imbandite. Molti alimenti che noi consumiamo normalmente sono dannosi per cani e gatti, tra cui cipolle e aglio. L’uva in alcuni cani può causare, per motivi non ancora chiariti, una grave intossicazione. La cioccolata è tossica e persino mortale nei nostri pet, soprattutto quella amara.

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I resti dei piatti di carne possono causare indigestione, vomito, diarrea o, peggio, pancreatite, una condizione dolorosa e molto grave. Le ossa sono molto pericolose potendo causare tutta una serie di problemi tra cui ostruzione e perforazione intestinale. Non solo dobbiamo evitare di “allungare” un bocconcino, ma dobbiamo impedire che gli animali frughino nella spazzatura e facciano una scorpacciata letale a nostra insaputa.

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Carta, stagnola o spago usati in cucina intorno ai piatti di carne ne assorbono il sapore e possono venire ingoiati avidamente, con conseguenze deleterie che possono arrivare al tavolo chirurgico.

Volendo allungare un bocconcino speciale a cani e gatti è preferibile utilizzare quelli in vendita appositamente per loro, anche se è sempre meglio non insegnargli a mendicare il cibo.

È importante che tutti gli ospiti si rendano conto dell’importanza di non offrire nulla. È anche possibile che siano i vicini di casa a lasciare a disposizione i resti di pranzo e cena con tanto di ossa e altri ingredienti pericolosi: cerchiamo di avvertirli dall’astenersi da tali pensierini inopportuni.

Non disturbare

bambina e cane

Il trambusto delle festività può risultare particolarmente stressante per molti animali, soprattutto i gatti. Occupiamoci di loro lasciandoli in una stanza tranquilla e isolata, dove rumori, bambini sovreccitati e buontemponi non rendano loro i giorni di festa un’esperienza da incubo.

I botti di fine anno, un’abitudine che speriamo scompaia rapidamente, possono essere terrorizzanti. Assicuriamoci che ben prima dell’inizio dei botti cani e gatti siano rinchiusi al sicuro. Agli animali particolarmente paurosi si possono somministrare dei calmanti prescritti dal veterinario per aiutarli a superare l’ansia.

gatto si nasconde Continua la lettura di I pericoli nascosti nelle feste

Conigli e bambini non sempre vanno d’accordo

I conigli potrebbero sembrare pet ideali per i bambini, che trovano il tenero cucciolo in vendita nei negozi, così simile ad un peluche, davvero adorabile. Viste le loro insistenze per avere l’animale, si potrebbe pensare che nulla possa distrarli dal loro nuovo amico, di cui si prenderanno cura per sempre. In realtà, molto spesso il fascino esercitato dall’animale declina rapidamente, a volte solo dopo pochi giorni quando la novità e passata, o magari dopo qualche anno quando sono più cresciuti e hanno maturato nuovi interessi. Il coniglio può vivere 8-10 anni e prima di accoglierne uno in casa si deve essere seriamente disposti a prestargli le cure necessarie per tutta la vita, anche se i bambini crescono e si stufano dell’animale. Alla fine, in ogni caso, la responsabilità delle sue cure quotidiane è comunque degli adulti.

Se è vero che in generale i conigli, essendo delicati e facilmente stressabili, non sono pet adatti ai bambini piccoli, non è detto che non vi possano essere eccezioni alla regola, o che comunque non siate voi a volere un coniglio anche in presenza di figli molto piccoli. In questo caso può essere preferibile attendere qualche anno per adottare un coniglio, ma se si ha già questo tipo di animale e si decide di allargare la famiglia, non si deve rinunciare alla bestiola.

I conigli di razza nana sono i meno adatti ai bambini, perché hanno spesso un carattere più nervoso e sono molto fragili e delicati. Un coniglio di razza media o grande, invece, viene meno facilmente sollevato e strapazzato. Non è vero che solo i conigli nani sono adatti come pet: al contrario i grandi conigli che consideriamo “da carne” sono animali meravigliosi, affettuosi e simpaticissimi.

Sfatiamo il mito che i conigli di casa possano trasmettere la mixomatosi: le feci del coniglio non possono veicolare questo parassita, dunque una donna incinta può continuare ad accudire l’animale senza alcuna preoccupazione e non vi è alcuna giustificazione per disfarsene durante la gravidanza.

Bambini non educati correttamente, che non hanno imparato il rispetto per gli animali, possono rendere la vita del coniglio un vero tormento. È responsabilità degli adulti controllare sempre che l’interazione tra animale e bambino avvenga sempre correttamente e nella salvaguardia della sicurezza del coniglio. A bambini particolarmente irrequieti, disubbidienti e chiassosi, è meglio non regalare questo tipo di animale. Continua la lettura di Conigli e bambini non sempre vanno d’accordo