Archivio mensile:febbraio 2015

La sterilizzazione di cagna e gatta: come, quando e perchè

La sterilizzazione nella cagna e nella gatta è una delle cure principali per la loro salute. I benefici di questo intervento non si limitano alla prevenzione delle gravidanze e quindi al fatto di non contribuire alla sovrappopolazione di cani e gatti (purtroppo canili e rifugi vari sono sempre stracolmi di animali abbandonati che non verranno mai adottati), ma comportano notevoli vantaggi per la salute.

Come

La sterilizzazione si effettua asportando chirurgicamente in anestestia generale le ovaie e a volte anche l’utero. Negli animali giovani è sufficiente asportare le ovaie, perchè successivamente l’utero si atrofizza. Nelle cagne e nelle gatte che hanno già qualche anno è preferibile asportare anche l’utero, perchè potrebbe avergià subito delle alterazioni.

Quando

La sterilizzazione va fatta preferibilmente a circa sei mesi di età, quando l’animale è abbastanza sviluppato ma non ha ancora avuto il primo calore. In questo modo si ha il grandissimo vantaggio di prevenire i tumori della mammella, il cui sviluppo è indotto dalla presenza degli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie.

Una cagna o una gatta sterilizzate prima del primo calore hanno quasi zero probabilità di sviluppare i tumori mammari.

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Quanto devono mangiare i conigli?

coniglio mangia fienoPartendo dal presupposto che l’alimentazione sia corretta (fieno, erba e verdure) la domanda non ha molto senso. Sarebbe come chiedere quanto deve dormire un gatto o quanto deve volare un canarino. Abituati a sentire parlare di problemi di obesità, molti pensano che i conigli debbano mangiare una certa quantità di alimento per non andare incontro a problemi alimentari. In realtà, la dieta corretta è molto ricca di fibra (che è indispensabile per la salute dell’apparato digerente e della dentatura) e povera di grassi. Il coniglio deve mangiare per diverse ore al giorno per ricavare da un regime alimentare relativamente povero i nutrienti di cui ha bisogno. Inoltre, in condizioni ideali il coniglio mangia fino a soddisfare le sue necessità caloriche, non di più. Quando è sazio, smette. Sono gli alimenti inadeguati che interferiscono con il meccanismo di sazietà, per cui l’animale mangia perché il cibo gli piace molto, e non per nutrirsi. Continua la lettura di Quanto devono mangiare i conigli?

La leucemia felina, una malattia da non trascurare

FeLVLa leucemia felina (abbreviata in FeLV), è una malattia virale del gatto molto grave. Il gatto che si infetta può riuscire ad eliminare spontaneamente il virus, ma se si ammala è purtroppo destinato a morire perchè non c’è alcuna cura. Il virus colpisce il midollo osseo, il tessuto che produce le cellule immunitarie, causando immunodepressione e lasciando il gatto suscettibile alle infezioni batteriche; i gatti infetti in media muoiono entro tre anni dalla diagnosi. Poiché l’infezione si trasmette principalmente con la saliva, la malattia è comune nei gatti maschi non sterilizzati, in quanto sono particolarmente inclini a lottare tra loro per il territorio e quindi a mordersi. Nei gatti randagi testati presso il nostro ambulatorio la positività al virus FeLV è circa del 50%. I gatti di casa possono facilmente infettarsi se vengono a contatto con i gatti di strada, in particolare i maschi. Per difenderli da questa terribile malattia possiamo fare tre cose: Continua la lettura di La leucemia felina, una malattia da non trascurare

La sterilizzazione dei furetti: chirurgica o chimica?

I furetti, sia maschi che femmine, devono essere necessariamente sterilizzati (salvo imbarcarsi nell’impresa, decisamente sconsigliabile, di riprodurli). Il maschio intero ha un odore così intenso e persistente che azzererebbe la vita sociale dei proprietari che vogliano tenerlo in casa; se ciò non bastasse, è anche piuttosto aggressivo. La femmina che non viene sterilizzata, e che non si accoppia, ha dei calori prolungati con livelli ormonali tali da danneggiare il midollo osseo e causare anemie fatali nel 50% dei casi.
La sterilizzazione è quindi una necessità, ma può avere in questa specie uno spiacevole effetto collaterale. Continua la lettura di La sterilizzazione dei furetti: chirurgica o chimica?