Archivio mensile:Aprile 2015

Curiosità sui cani

cane mangia erba

Perché i cani mangiano l’erba?

Per questo comune comportamento non c’è una risposta chiara e certa. Si ritiene che i cani mangino erba per alleviare i disturbi intestinali causati da infezioni o parassiti, o per indurre il vomito nel caso debbano espellere dallo stomaco materiale estraneo. Se il cane tende a mangiare erba più spesso del solito può avere nausea, in tal caso è meglio farlo visitare.

Non si deve dimenticare che il cane, al contrario del suo progenitore lupo, è un onnivoro e non un carnivoro puro. Può essere che trovi nell’erba dei micronutrienti di cui ha bisogno il suo organismo.

I cani sognano?

sognoAnche se non possiamo entrare nella loro testa, è quasi certo che i cani sognino. Basta osservare i movimenti oculari visibili sotto le palpebre chiuse alcuni minuti dopo l’addormentamento, simili ai movimenti del sonno REM delle persone. Anche i lievi movimenti muscolari e il respiro irregolare indicano che il cane sta sognando. Riguardo cosa sognino i nostri compagni a quattro zampe, si può ipotizzare che, come fanno le persone, per lo più rivivano e rielaborino le esperienze vissute durante la veglia. Continua la lettura di Curiosità sui cani

Conigli: maneggiare con cura

Per chi ha appena acquistato un coniglietto, dall’aspetto di un morbido batuffolo, la tentazione di stringerlo a sé e soffocarlo di baci e carezze è davvero grande, soprattutto per i bambini. Tuttavia la remissività del tenero cucciolo non va scambiata per un apprezzamento delle coccole. La realtà è ben diversa e conoscere la psicologia del coniglio ci aiuta a interpretare il suo comportamento e a rapportarci con lui nel modo più corretto.

il coniglio è un animale da preda e ha due mezzi per sfuggire ai predatori: darsi alla fuga o restare perfettamente immobile. Quest’ultima strategia è quella utilizzata dai cuccioli, nella speranza di passare inosservati ai potenziali aggressori. Sollevare un coniglietto e tenerlo stretto imita il comportamento del predatore che afferra e solleva la sua preda. Il coniglietto probabilmente resta come congelato perché ha paura, non perché apprezza le nostre carezze. Continua la lettura di Conigli: maneggiare con cura

Curiostà sul criceto dorato

Diffusissimo ma… quasi estinto

Il criceto dorato è diffuso in tutto il mondo come animale da laboratorio e da compagnia, ma allo stato naturale è a rischio di estinzione (il suo stato è considerato vulnerabile) a causa della distruzione dell’habitat e al fatto che sono cacciati come animali dannosi per l’agricoltura. Le popolazioni selvatiche di questo piccolo roditore sono confinate ad una zona ristretta della pianura di Aleppo, in Siria.

Una sola grande famiglia

Nel 1930 uno zoologo israeliano catturò una femmina di criceto dorato con la sua cucciolata ad Aleppo e portò la famigliola a Gerusalemme per studiarla. L’anno successivo, alcuni discendenti di questi criceti furono spediti a scopo di studio in Inghilterra, dove si riprodussero senza difficoltà. Alcuni anni dopo alcuni criceti furono ceduti ad allevatori privati e iniziarono a diffondersi nel mondo come animali da compagnia, oltre che come cavie da laboratorio.

Recenti studi di genetica hanno dimostrato che oggi tutti i criceti tenuti in cattività hanno una discendenza comune dalla famigliola catturata ad Aleppo, e sono quindi tutti imparentati tra loro!

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Tre semplici modi per controllare la salute dei pappagalli

I pappagalli, come gli uccelli in generale (ad eccezione dei rapaci), sono animali da preda. Poiché i predatori puntano alle prede più facili, come gli animali malati, gli uccelli hanno elaborato una strategia per sfuggire alle attenzioni di chi li vuole mangiare quando non stanno bene: fingono di essere in salute. Perciò un pappagallo ammalato cercherà di nascondere il suo malessere comportandosi in modo normale quando viene osservato: fingerà di essere attivo e, in particolare, di mangiare. Gli uccelli ammalati sembra che si alimentino normalmente perché vanno alla vaschetta del cibo e lo prendono nel becco, ma per lo più lo fanno cadere a terra. Continua la lettura di Tre semplici modi per controllare la salute dei pappagalli

Zecche: facciamo il punto

Le zecche sono parassiti di cani e gatti particolarmente temuti perché possono trasmettere gravi malattie parassitarie, batteriche e virali (anche alle persone) tramite la saliva che inoculano nel malcapitato ospite. Per questo è bene avere le idee chiare su come combatterle.

Sulle zecche circolano curiose dicerie, completamente infondate, ad esempio:

  • Prima di togliere la zecca è necessario applicare su di essa vaselina, olio, benzina o altre sostanze per indurla a staccarsi. Non solo è del tutto inutile, ma può causare danni in quanto la zecca, irritata, può inoculare nell’ospite saliva o rigurgitare il contenuto intestinale e con ciò veicolare agenti patogeni.
  • Per togliere le zecche infisse sulla cute è necessario utilizzare specifiche “pinze da zecche”. In realtà qualunque pinzetta, anche da ciglia, è perfettamente adatta allo scopo, anche se sono preferibili pinzette sottili.
  • Le zecche si infilano sotto la pelle. Niente di più falso: le zecche infiggono sulla pelle il loro rostro, con cui rimangono saldamente ancorate, ma non scavano gallerie sotterranee.
  • Per togliere la zecca la si deve ruotare in senso antiorario (od orario, secondo la fonte e la fantasia). Il rostro non va “svitato” come il tappo di un barattolo, non è filettato!

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