Zecche: facciamo il punto

Le zecche sono parassiti di cani e gatti particolarmente temuti perché possono trasmettere gravi malattie parassitarie, batteriche e virali (anche alle persone) tramite la saliva che inoculano nel malcapitato ospite. Per questo è bene avere le idee chiare su come combatterle.

Sulle zecche circolano curiose dicerie, completamente infondate, ad esempio:

  • Prima di togliere la zecca è necessario applicare su di essa vaselina, olio, benzina o altre sostanze per indurla a staccarsi. Non solo è del tutto inutile, ma può causare danni in quanto la zecca, irritata, può inoculare nell’ospite saliva o rigurgitare il contenuto intestinale e con ciò veicolare agenti patogeni.
  • Per togliere le zecche infisse sulla cute è necessario utilizzare specifiche “pinze da zecche”. In realtà qualunque pinzetta, anche da ciglia, è perfettamente adatta allo scopo, anche se sono preferibili pinzette sottili.
  • Le zecche si infilano sotto la pelle. Niente di più falso: le zecche infiggono sulla pelle il loro rostro, con cui rimangono saldamente ancorate, ma non scavano gallerie sotterranee.
  • Per togliere la zecca la si deve ruotare in senso antiorario (od orario, secondo la fonte e la fantasia). Il rostro non va “svitato” come il tappo di un barattolo, non è filettato!

Fate attenzione a non scambiare per zecche capezzoli, foruncoli, nei, papillomi e altre cose che fanno parte del cane o del gatto, succede più spesso di quanto pensiate! Osservate bene, eventualmente con una lente di ingrandimento, quella che vi sembra una zecca prima di cercare di asportarla. In caso di dubbio (soprattutto se non riuscite a staccarla o inizia a sanguinare!) il veterinario saprà sicuramente distinguere una zecca da altre strutture.

Come si tolgono le zecche

Se si individua una zecca, la si deve afferrare alla base, dove è infisso il suo rostro, con una pinzetta, più aderente possibile alla pelle, e tirare. Non si deve afferrare l’addome del parassita, per non rischiare di spremere il suo contenuto nell’animale. Quindi si disinfetta la cute. Dopo averla tolta la si deve distruggere immergendola nell’alcol o bruciandola, senza schiacciarla, per non disperdere gli agenti patogeni che può contenere. Se le zecche sono numerose è preferibile consultare subito il veterinario per eliminarle tutte insieme con un farmaco antiparassitario.

Può succedere che il rostro resti infisso, ma non è grave. Spesso nel punto di infissione rimane un granuloma, un piccolo nodulo formato da cellule infiammatorie, che sparisce con il tempo.

Un fatto poco noto: le zecche sono in grado di trasmettere malattie sono dopo 48 ore che si sono attaccate all’ospite, pertanto è importante ispezionare la cute dei cani (e la nostra) subito dopo una passeggiata in zone boschive o con erba alta, dove le zecche si appostano per “agganciare” qualunque animale passi nelle loro vicinanze. Occorre ispezionare con cura tutto il corpo dell’animale, compreso lo spazio tra le dita e le orecchie. Le zecche infatti non causano prurito, perché anestetizzano il punto in cui si infiggono, non causando alcun fastidio all’animale per passare “inosservate”.

Gli antiparassitari

Per prevenire l’infestazione da zecche è necessario applicare al cane o al gatto un antiparassitario. Non esistono prodotti “naturali” repellenti per le zecche: se vogliamo combattere questi parassiti dobbiamo necessariamente applicare all’animale dei prodotti chimici. Fortunatamente i prodotti di nuova generazione, se applicati correttamente, sono molto ben tollerati dall’organismo dei mammiferi e agiscono efficacemnte sul sistema nervoso dei parassiti. Esistono molti prodotti tra cui scegliere, ognuno con le sue raccomandazioni per l’impiego. E’ importante leggere con attenzione le modalità di applicazione, le indicazioni sulla durata della protezione offerta e le controindicazioni, compresa l’età minima per l’uso. Non sempre la protezione degli antiparassitari è del 100%, pertanto un’ispezione della cute negli animali che vivono all’aperto è sempre consigliata. Occasionalmente un cane o un gatto possono sviluppare una reazione allergica o irritativa ad un prodotto o un collare, in tal caso è bene avvertire il veterinario.

Attenzione: alcuni prodotti usati nel cane sono tossici per il gatto, in particolare quelli che contengono permetrina.

Ecco un esempio dei prodotti più utilizzati.

Gatto

  • Frontline combo. Fiale da applicare sulla cute o spray, una volta al mese. Agisce anche contro pulci e pidocchi.
  • Seresto. Collare della durata di 7-8 mesi. Agisce anche contro le pulci.
  • Advantage gatti. Fiale da applicare sulla cute. Agisce contro zecche, pulci e pidocchi per circa 3-4 settimane.

Cane

  • Frontline combo. Fiale da applicare sulla cute o spray, una volta al mese. Agisce anche contro pulci e pidocchi.
  • Frontline Tri-act. Per l’aggiunta della permetrina ha azione repellente contro i pappataci e le zanzare, veicolo della leishmaniosi. NB: solo per cani.
  • Seresto. Collare della durata di 7-8 mesi. Agisce anche contro le pulci.
  • Preventic collare. Agisce contro le zecche per circa 4 mesi.
  • Scalibor collare. Agisce contro le zecche per circa 6 mesi e ha un’azione repellente contro zanzare e pappataci, per cui è indicato come ausilio per la prevenzione della leishmaniosi.
  • Kiltix collare. Agisce contro zecche, pulci e altri parassiti esterni per almeno 4 mesi.
  • Advantix fiale. È attivo contro pulci e zecche, ma ha anche un effetto repellente nei confronti di zecche, zanzare e flebotomi.

Per saperne di più: http://www.avanzimorivet.it/index.php/home/cane/zecche/

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