Archivio mensile:maggio 2015

Il prezzemolo non è velenoso!

conigli prezzemolo

Sfatiamo un mito duro a morire ma del tutto privo di fondamento scientifico: il prezzemolo non è velenoso per gli uccelli né per i conigli o i roditori, come non lo è per le persone. Ovviamente, come sempre quando si parla di cibo, non deve essere somministrato in modo esclusivo o in percentuali rilevanti per lunghi periodi. Questo però è vero per qualunque alimento: quasi tutto contiene sostanze che in dosi eccessive possono essere tossiche (persino certe vitamine a dosi elevate sono pericolosissime!).

Il prezzemolo, somministrato in quantità moderata come parte di un’alimentazione sana e varia, è un’ottima integrazione della dieta di questi animali. È ricco di vitamine A, C e K, diverse vitamine del gruppo B, calcio, ferro, magnesio, potassio e manganese. La ricchezza in vitamina C (superiore a quanta ne è contenuta nelle arance) ne fa un alimento particolarmente consigliato per le cavie, mentre per il contenuto in calcio ai conigli adulti va dato con moderazione. Continua la lettura di Il prezzemolo non è velenoso!

La coprofagia

coprofagia

La coprofagia (dal greco copros = feci e fago = mangiare) è l’ingestione delle feci proprie o di altri animali. E’ un problema comportamentale molto frequente nei cani, soprattutto nei cuccioli nei primi mesi di vita. E’ fondamentale sapere come comportarsi dato che può essere molto sgradevole per il proprietario e per chi gli sta attorno, anche se è spesso normale per il cane.
Il comportamento coprofago è abituale nei canidi selvatici come il lupo o il coyote allo scopo di integrare la dieta, soprattutto nei periodi di scarisità di cibo, con le sostanze nutritive, vitamine e minerali, ancora presenti nelle feci, o nelle madri che mangiano le feci dei cuccioli allo scopo di farne sparire le tracce e non attirare eventuali predatori. Questo istinto può permanere nel cane domestico, che per questo motivo può ingerire escrementi propri o altrui. I nostri cuccioli, nutriti adeguatamente con diete commerciali o casalinghe sempre disponibili, non soffrono la fame e non hanno certo necessità di recuperare residui di cibo e di alimentarsi addirittura delle proprie feci. Tuttavia nel cucciolo questo comportamento può far parte della normale attività di esplorazione dell’ambiente. Continua la lettura di La coprofagia

Il coniglio educato

coniglio cassetta1

Come si inizia

Il bello di avere un coniglio è di poter lasciarlo libero per casa come un gatto, perché come il gatto non sporca in giro ma anzi è molto bravo nell’usare la cassetta igienica.

I conigli tendono spontaneamente a fare i bisogni in un angolo e questo comportamento istintivo è alla base dell’educazione alla cassetta. L’addestramento alle buone abitudini inizia quando portiamo a casa il coniglietto di pochi mesi: poiché è imprudente lasciare libero un animaletto piccolo (non solo di età, ma anche di dimensioni), delicato e spesso spaventato, i primi tempi lo lasceremo in una grande gabbia o in una zona delimitata di una stanza, in modo che si ambienti e impari a conoscerci. In un angolo della sua area riservata troverà sistemazione una cassetta igienica di dimensioni adeguate al coniglietto, con i bordi bassi per facilitare l’entrata e l’uscita. Il giovane animale ha bisogno di tempo ed esperienza per imparare ad utilizzare la cassettina; la sua abilità aumenta progressivamente con il tempo per cui occorre avere un po’ di pazienza. Le prime uscite dalla zona limitata devono avvenire lasciando aperta la porta della gabbia o del recinto, in modo che il coniglietto possa uscire e rientrare a piacere e limitando lo spazio esterno a disposizione. In questo modo l’animale rientrerà spontaneamente per fare i bisogni nella cassettina. Continua la lettura di Il coniglio educato

7 falsi miti sulla filariosi del cane

filaria miti

Falso mito n. 1. La filariosi è contagiosa

Questa affermazione può apparire paradossale, ma un cane affetto da filariosi non può contagiare (direttamente) i cani con cui convive. La filaria è infatti trasmessa dalle zanzare, che non sono semplici vettori meccanici ma ospiti intermedi, in cui il parassita svolge parte del suo ciclo vitale. Quando la zanzara succhia il sangue di un cane infetto aspira le microfilarie (le larve emesse dalle filarie adulte che vivono nel cuore). Prima che queste larve possano a loro volta infettare un altro cane, devono iniziare a svilupparsi nella zanzara.

Ovviamente, un cane sano convivente con uno ammalato può a sua volta ammalarsi se viene punto da una zanzara portatrice di larve infestanti. I cani ammalati di filaria, inoltre, fungono da serbatoio della malattia per i cani sani che non sono sottoposti a prevenzione, anche se vivono lontano dai primi.

Falso mito n. 2. Le persone possono prendere la filaria dai cani

Fortunatamente, le persone non possono ammalarsi di filaria. L’uomo non è un ospite adatto a questo parassita, in cui non riesce a compiere il suo ciclo vitale. Nei rari casi in cui si sviluppa, non causa danni ed è asintomatico. Continua la lettura di 7 falsi miti sulla filariosi del cane

È di nuovo tempo di prevenzione della filaria

filaria

La filaria è un pericoloso parassita che infesta il cuore dei cani. La prevenzione è d’obbligo nelle aree in cui è presente (tra cui le regioni del Nord Est) per proteggere gli animali esposti alle zanzare, vettori di questo pericoloso parassita. Questo è il periodo giusto per ricominciare con la prevenzione, che si può fare con diversi metodi, somministrando farmaci mensili o annuali.

Prevenzione mensile
La prevenzione mensile si effettua con fiale da applicare sulla cute o con compresse o tavolette da dare per bocca. Si inizia la somministrazione da metà maggio e si prosegue una volta al mese fino a metà novembre (eventualmente si esegue un’ulteriore somministrazione a metà dicembre se il clima è particolarmente mite). Continua la lettura di È di nuovo tempo di prevenzione della filaria

La sterilizzazione nei conigli

Per chi ha dei conigli la sterilizzazione è un tema di grande interesse perché questa procedura è molto importante per la loro salute, ma suscita spesso paura. Penso quindi che sia utile tornare sull’argomento per fare chiarezza.

La sterilizzazione è un intervento chirurgico, eseguito in anestesia generale, che consiste nell’asportare gli organi riproduttivi (i testicoli nel maschio, ovaie ed eventualmente utero nella femmina). È una pratica che si esegue comunemente su cani e gatti di entrambi i sessi, ma non tutti i proprietari di conigli sanno che è altamente consigliata anche per loro animali, e non solo per impedire la riproduzione. La sterilizzazione comporta numerosi vantaggi per i conigli di casa (maschi e femmine) ed è un’importante forma di prevenzione di gravi malattie. Insieme alla corretta alimentazione e alle vaccinazioni, è una delle misure in grado di allungare la vita dei conigli di casa.

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