Archivio mensile:agosto 2015

Topi e ratti, un pericolo per le tartarughe

tarta e ratto

Uno dei pericoli più gravi e insidiosi per le tartarughe terrestri è l’attacco da parte di topi e ratti selvatici. Questi roditori sono in grado di rodere gli arti e la corazza e causare lesioni gravi, invalidanti e spesso mortali, anche a tartarughe adulte rinchiuse nel guscio. I poveri e indifesi rettili vengono letteralmente mangiati vivi, perché per istinto quando si sentono aggrediti non conoscono altra difesa che restare retratti nella corazza, diventando facile preda dei roditori affamati.

Queste aggressioni avvengono in due circostanze: durante la notte oppure durante il letargo. Possono verificarsi inaspettatamente, ai danni di tartarughe che hanno vissuto per anni nello stesso giardino senza aver mai subito alcun attacco, oppure ripetersi periodicamente. Questo fatto ci dice due cose importanti. 1. Mai escludere a priori che le tartarughe possano venire aggredite dai roditori (salvo avere dei gatti abili cacciatori). 2. Se vi è stato un attacco una volta, dare per assodato che potrà verificarsi ancora e prendere provvedimenti per evitarlo. Continua la lettura di Topi e ratti, un pericolo per le tartarughe

La cura del mantello nelle cavie a pelo lungo

Cavia peruviana 1

Le cavie a pelo lungo, di razza peruviana, sono molto belle ma richiedono qualche cura in più rispetto alle altre. Il pelo facilmente si annoda, si imbratta e raccoglie fieno, segatura e altri residui. Tenere il pelo accorciato intorno al posteriore aiuta moltissimo a tenerle pulite. Le cavie (soprattutto i maschi) possiedono delle ghiandole sebacee sulla parte posteriore del dorso che secernono un secreto untuoso che, nei soggetti a pelo lungo, tende a imbrattare particolarmente il pelo e spesso l’unico modo per ovviare all’inconveniente è tenere la parte tosata.

La parte posteriore del dorso è ricca di ghiandole sebacee che possono imbrattare il pelo
La parte posteriore del dorso è ricca di ghiandole sebacee che possono imbrattare il pelo

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La prevenzione efficace dei problemi urinari nel coniglio

coniglio bere

I conigli sono spesso affetti dalla formazione di calcoli dell’apparato urinario (a livello sia renale che vescicale). È un problema legato alla fisiologia del coniglio, perchè questo animale elimina il calcio alimentare in eccesso attraverso i reni e l’urina, anziché attraverso l’intestino come cani e gatti. Stimolare l’assunzione di acqua è considerato il metodo più efficace per prevenire la calcolosi urinaria, grazie alla diluizione del calcio che impedisce a questa sostanza di aggregarsi a formare calcoli. Uno studio scientifico ha esaminato diversi tipi di dieta e la differenza tra l’uso della ciotola o del beverino a goccia per verificare quale combinazione assicura la maggior assunzione totale di acqua da parte dei conigli. Infatti l’acqua totale che viene introdotta nell’organismo non è solo quella di bevanda ma anche quella presente nel cibo: i conigli che mangiano molte verdure fresche bevono poco o niente.

Ecco come si è svolto lo studio.

coniglio beverinoSono stati valutati 12 conigli sottoposti a diversi regimi alimentari e modalità di accesso all’acqua. Sono stati offerti, in combinazioni diverse, fieno, prezzemolo fresco, una miscela di semi e due diversi mangimi in pellet. L’acqua è stata fornita alternativamente tramite ciotola oppure beverino.
Nell’ambito dei diversi regimi alimentari, l’assunzione complessiva di acqua è stata significativamente inferiore con i beverini rispetto alle ciotole. L’aggiunta di cibo fresco al cibo secco ha portato ad una maggior assunzione complessiva di acqua, rispetto alle sole diete secche. Alte percentuali di prezzemolo fresco e fieno nella dieta hanno aumentato l’assunzione di acqua, la produzione di urina e – soprattutto – hanno diminuito la concentrazione urinaria di calcio. Continua la lettura di La prevenzione efficace dei problemi urinari nel coniglio

6 cose che fanno male ai criceti

Criceti

Il finto cotone per la tana

Il materiale per imbottire la tana in vendita nei negozi “apposta” per i criceti è pericoloso per questi piccoli roditori. I sottili filamenti possono attorcigliarsi intorno alle zampe e stringersi, occludendo la circolazione del sangue. In poco tempo la zampa si gonfia e poi i tessuti vanno in necrosi, causando la perdita dell’arto. Per imbottire la tana si può lasciare al criceto della carta da cucina o del fieno morbido.

Questo materiale per imbottire il nido è molto pericoloso per i piccoli roditori
Questo materiale per imbottire il nido è molto pericoloso per i piccoli roditori
La carta da cucina è molto apprezzata per fare la tana
La carta da cucina è molto apprezzata per fare la tana

Le ruote con le sbarre

Ormai quasi tutte le ruote per criceti hanno il fondo pieno, ma se capita di trovare in vendita quelle con le sbarre non compratele: possono causare la frattura di una zampa se rimane incastrata tra due sbarre mentre il criceto vi corre dentro. Continua la lettura di 6 cose che fanno male ai criceti