Canarini: 6 miti da sfatare

canarini

I canarini possono vivere in una gabbietta

Capita spesso di vedere dei canarini rinchiusi in una gabbietta minuscola, che consente a mala pena di allargare le ali. Tenere un uccellino rinchiuso in uno spazio piccolissimo è sbagliato, perché volare è un’attività importante per il suo benessere sia fisico che mentale. La gabbia deve essere più ampia possibile, sviluppata in orizzontale per permettere al canarino di compiere almeno dei brevi voli.

canarino in volo

L’insalata fa male ai canarini

L’integrazione della dieta con verdure fresche e frutta è indispensabile. Le miscele di semi secchi non sono complete e bilanciate: sebbene i canarini si nutrano principalmente di semi, quelli assunti in natura, freschi e ancora ricchi di sostanze nutritive, sono ben superiori a quelli commerciali, conservati non si sa come e non si sa da quanto. I semi poi sono molto ricchi di grassi ma poveri di vitamine, mentre queste ultime abbondano nei vegetali freschi. Tra le verdure che si possono offrire, l’insalata va benissimo.

vegetali per canarini

Molti credono che dia disturbi intestinali perché le deiezioni sono più ricche di acqua quando gli uccellini mangiano verdure fresche, in realtà assumendo più liquidi emettono più urina. Altri vegetali adatti sono rappresentati ad esempio da radicchio, tarassaco, zucchine, broccoli, frutta di stagione (mela, pera, prugna ecc.). È importante sostituire quotidianamente i vegetali, perché siano sempre freschi.

Le mangiatoie devono essere sempre colme

È sbagliato riempire fino all’orlo i contenitori del cibo, lasciandoli così per giorni e giorni. Si deve offrire quel tanto di cibo che viene consumato in giornata, sostituendolo quotidianamente, in modo che sia sempre fresco. Questo è particolarmente importante con gli alimenti deperibili, come il pastoncino che tende rapidamente a irrancidire e formare muffe (in genere invisibili) che sono molto pericolose.

Il beverino è chiuso e quindi non serve lavarlo

L’acqua dei beverini si inquina appena il canarino beve e questo porta allo sviluppo di batteri. L’acqua va cambiata tutti i giorni; una volta alla settimana, come minimo, il beverino va accuratamente lavato. Non basta risciacquarlo sotto il rubinetto: occorre strofinare bene tutto l’interno con uno spazzolino e un po’ di detergente, per rimuovere i residui e la patina di microrganismi che si forma all’interno. Poi lo si lascia per mezz’ora a mollo in un disinfettante (ad esempio varechina diluita) e lo si risciacqua perfettamente. Per questo motivo è opportuno avere due beverini da alternare.

Sul fondo della gabbia si deve mettere uno strato di grit

Il grit è un composto di minuscoli sassolini; dopo l’ingestione aiuterebbe meccanicamente a digerire i semi, con un effetto di “macinatura”. Premesso che in realtà il grit non è affatto indispensabile per la digestione, è un errore spargerlo sul fondo, dove cadono le feci. È una premessa fondamentale per la salute che tutto ciò che il canarino ingerisce non sia contaminato dai batteri fecali. Se proprio si vuole offrire del grit, lo si deve porre su una vaschetta. Il fondo della gabbia va separato dai suoi ospiti tramite una griglia. Sul fondo va posta della carta, da sostituire ogni giorno per un’igiene ottimale.

I canarini non hanno bisogno del veterinario

I canarini, come tutti gli animali, possono ammalarsi o ferirsi e richiedere cure veterinarie. Nelle mani di un veterinario esperto in medicina aviare, il canarino è un paziente come un altro e può essere curato e assistito.

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