Curiosità sulla cavia

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La cavia, detta anche porcellino d’India, non esiste allo stato naturale. I suoi antenati originano dalle Ande; il processo di addomesticazione è iniziato ben 7000 anni fa dagli Indigeni sudamericani, un lasso di tempo così grande che la specie da cui deriva non è più identificabile. Questo simpatico roditore è quindi un animale domestico a tutti gli effetti.

In Occidente, la cavia ha iniziato la sua carriera di animale da compagnia già nel 16° secolo, per la sua facilità di allevamento e docilità. Ben presto la selezione artificiale praticata dagli appassionati allevatori ha portato alla comparsa di numerosissime varietà di colore e di mantello; la creazione di nuove varietà continua tutt’ora.

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Le cavie vivono in piccoli gruppi formati da un maschio, un harem di femmine e i loro piccoli. Essendo animali molto sociali soffrono la solitudine: meglio quindi tenere insieme 2-3 cavie che possano farsi compagnia, purché dello stesso sesso! Le cavie possono iniziare ad accoppiarsi già a cinque settimane di vita, dando luogo in breve tempo ad una florida colonia. Per tenere insieme cavie di sesso opposto è necessario sterilizzare il maschio, intervento che può essere eseguito da un veterinario esperto in piccoli roditori.

I membri del gruppo stanno sempre uniti e si muovono tutti insieme in cerca di cibo, comunicando tra loro con una varietà di suoni. Quando si spostano lo fanno tipicamente in fila indiana, ma se sono spaventate fuggono precipitosamente in tutte le direzioni per confondere i predatori.

Le piccole cavie nascono come copie in miniatura degli adulti, così sviluppate che sono in grado di sopravvivere all’eventuale perdita della madre già dopo pochi giorni dalla nascita. Iniziano a mangiare cibo solido quasi subito e il latte materno è indispensabile solo per pochi giorni, anche se continuano a succhiarlo per alcune settimane. I piccoli hanno un’altra opportunità di sopravvivere alla morte della madre: vengono facilmente adottati da altre cavie con i piccoli che accettano di allattarli senza difficoltà.

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La cavia impara nei primi giorni di vita a riconoscere ciò che è da considerare commestibile, per imitazione dei membri adulti del gruppo. In seguito, risulta difficile o impossibile farle accettare alimenti nuovi per quanto appetibili e salutari. Per questo è importante che fin da piccola riceva una varietà di verdure e frutta, soprattutto quella ricca di vitamina C come peperoni, prezzemolo, agrumi, cavoli, broccoli e verze. Anche il tarassaco, una comune pianta di campo, è molto ricca di questa vitamina: chi ha la possibilità di raccoglierla può offrirne in quantità alle cavie.

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