Archivio mensile:aprile 2016

Perché i carboidrati fanno male (molto male) ai conigli

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Pane, fette biscottate, dolci, merendine, focacce, pizza… tutte cose buonissime, ma non per i conigli. Lo stesso vale per i cerali contenuti nei mangimi. Perché questi alimenti, che i conigli trovano irresistibili, in realtà per loro sono dannosi e possono essere addirittura mortali?

La spiegazione sta nella flora intestinale, vale a dire l’insieme di batteri e altri microrganismi che i conigli, come tutte le specie animali, uomo compreso, ospitano nel l’intestino. La flora intestinale ha un ruolo particolarmente importante nel coniglio, perché è un erbivoro. La sua dieta naturale si basa sul consumo di erba e piante di campo, che contengono principalmente fibra (es. emicellulosa, cellulosa e lignina). L’apparato digerente dei mammiferi, coniglio compreso, non produce gli enzimi necessari alla digestione della fibra, che è affidata alla flora batterica; questa scinde la fibra in elementi più semplici producendo sostanze nutritive (tra cui aminoacidi e acidi grassi) che il coniglio può assimilare (questo invece a noi non accade: a noi la fibra non fornisce alcun nutrimento, anche se è fondamentale per la motilità e la salute dell’intestino). Continua la lettura di Perché i carboidrati fanno male (molto male) ai conigli

Gli uccelli e il trucco del riflesso di conservazione

Gli uccelli hanno la fama di essere creature delicate, che muoiono facilmente appena si ammalano o che addirittura possono morire senza motivo. In realtà non è affatto così, ma  purtroppo questi animali non mostrano i segni di malattia come fanno cani e gatti; al contrario, hanno la caratteristica di nascondere sintomi come letargia, abbattimento e mancanza di appetito che normalmente accompagnano le fasi iniziali di un processo patologico. In questo modo nascondono malattie gravi fino a quando queste sono a uno stadio avanzato.

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Gli uccelli ammalati fanno ogni sforzo per apparire normali, soprattutto se osservati, fino a quando non stanno così male da non riuscire più a nasconderlo.

Questo comportamento peculiare, detto riflesso di conservazione, si spiega con la necessità di non attirare l’attenzione di potenziali predatori rivelando loro di essere una facile preda. I predatori infatti in un gruppo di potenziali prede puntano di preferenza i soggetti che appaiono in condizioni fisiche peggiori, più facili da catturare. Continua la lettura di Gli uccelli e il trucco del riflesso di conservazione

Photinia, una pianta bella e letale

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Photinia è una pianta ornamentale ampiamente utilizzata per decorare parchi e giardini, facile da riconoscere per le foglie che quando sono giovani hanno un bel colore rosso acceso. Molti però non sanno che questa pianta, se ingerita, è molto velenosa e rappresenta un pericolo per i conigli.

Le foglie, gli steli e i frutti di Photinia contengono sostanze tossiche dette glucosidi cianogenetici, che all’interno dell’apparato digerente danno luogo alla formazione di cianuro. Il cianuro è un potente veleno che impedisce alle cellule di utilizzare l’ossigeno. Da minuti a poche ore dopo l’ingestione l’animale mostra respiro accelerato e debolezza; la morte sopraggiunge in alcune ore.

È poco probabile che cani e gatti mangino parti di questa pianta, ma i conigli potrebbero farlo: è quindi importante impedire che, se lasciati liberi in un giardino in cui crescono delle Photinia, ne vengano a contatto.