Archivio mensile:gennaio 2018

Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

muta

Aiutare il coniglio durante la muta è importante per prevenire problemi grandi e piccoli. I conigli, come i cani e i gatti, periodicamente rinnovano tutto il manto eliminando il pelo vecchio per far ricrescere un manto nuovo di zecca in perfette condizioni. Si tratta di un processo del tutto naturale; il pelo vecchio un po’ viene perso in giro per la casa, un po’ viene ingerito durante le pulizie.
Nei conigli con un mantello normale e con un’alimentazione adeguata, ricca di fieno, l’ingestione del pelo non causa problemi. I conigli non sono in grado di vomitare e i peli ingeriti, grazie all’aiuto della fibra alimentare, vengono espulsi nei pellet di feci dure.
I problemi possono insorgere nei conigli che hanno un’alimentazione errata, povera di fibra (alimentati a mangimi, per intenderci) e quelli a pelo lungo. In questi casi il pelo ingerito può contribuire a rallentare la motilità gastroenterica con i relativi problemi.

Le razze a pelo lungo ingeriscono normalmente molto più pelo del normale e sono quindi più a rischio. Inoltre, il loro pelo lungo e sottile tende a infeltrirsi e formare ammassi che non vengono più via con la muta. Può anche accadere che il coniglio strappi con i denti un grumo di pelo e inavvertitamente lo ingoi, con il rischio di sviluppare una pericolosa ostruzione intestinale.

Anche se la muta è un fenomeno naturale, è sempre preferibile aiutare il coniglio durante questo periodo. Continua la lettura di Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

Quanto vivono i pappagalli

quanto vivono i pappagalli

Quanto vivono i pappagalli? In generale, i pappagalli sono longevi e invecchiano lentamente, nonostante il loro rapido metabolismo. A parte le tartarughe, non ci sono altri animali da compagnia che possono sopravvivere ai loro proprietari in termini di longevità, ed è un pensiero da tenere a mente. Comprando un giovane ara o amazzone è bene già pensare a chi lasciarlo quando non ci saremo più! Inoltre, animali tanto longevi vanno accuditi con amore per tutta la durata della loro vita, cosa che richiede impegno e dedizione e una ponderata pianificazione prima dell’acquisto.

Ovviamente non tutti i pappagalli raggiungono la loro piena aspettativa di vita. È necessario che le cure a loro riservate siano ottimali, a partire dall’alimentazione che è il principale fattore per garantire una vita lunga e sana. Di certo una dieta basata esclusivamente sui semi abbrevia di molti anni la vita dei pappagalli. In aggiunta a un’alimentazione varia e di qualità, un altro fattore è un ambiente sicuro che eviti al pappagallo di incorrere in incidenti, avvelenamenti e fughe. Altrettanto importante è l’osservazione attenta dell’animale, per cogliere subito eventuali segni di malattia. I pappagalli, in quanto animali da preda, tendono a mascherare i segni di malessere, che si rendono evidenti solo quando la malattia è  molto avanzata. Continua la lettura di Quanto vivono i pappagalli

I buoni motivi per tenere il cane a guinzaglio

cane al guinzaglio

Ci sono diversi buoni motivi per tenere il cane a guinzaglio quando è all’aperto.

Lo dice la legge

Per legge, i cani portati nei luoghi aperti al pubblico (bar, negozi, ecc.) devono avere il guinzaglio (o la museruola). Nei luoghi pubblici, invece, come uffici comunali, musei ecc. occorre che il cane indossi sia il guinzaglio che la museruola. La regola vale anche negli spazi comuni condominiali: non si può lasciare il cane libero di girare dove vuole. Il guinzaglio non deve essere più lungo di 1,50 metri, quindi i guinzagli allungabili devono essere bloccati. Il guinzaglio può essere tolto negli spazi per i cani o fuori dagli spazi urbani. La museruola va sempre portata con sé e messa al cane in caso di necessità.

Responsabilità civile e penale

Qualunque guaio, piccolo o grande, combina il cane, ne è pienamente responsabile in sede civile e penale chi lo ha in custodia al momento, anche se non è il proprietario. È quindi importante avere sempre il pieno controllo dell’animale quando lo si ha a guinzaglio. Va sottolineato che chi porta fuori un cane deve avere la capacità di tenerlo sotto controllo: non va affidato ad un bambino un cane disobbediente e irrequieto e una persona minuta non deve uscire sola con un cane di grande taglia.

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Come ridurre l’odore del furetto

Il furetto ha tantissime qualità come pet, ma l’odore che emana non rientra tra queste. L’odore del furetto dipende dalla presenza di ghiandole cutanee che, sotto l’influenza degli ormoni sessuali, producono sostanze molto odorose. Per questo motivo l’odore del furetto si manifesta in modo intenso dopo la maturità sessuale ed è più intenso nei maschi, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Ci sono tre cose da fare perché il furetto abbia un odore accettabile, la prima delle quali è la più importante.

1. Sterilizzazione

Per riportare l’odore del furetto a un livello accettabile è indispensabile la sterilizzazione (in entrambi i sessi). In questo modo cessa l’azione degli ormoni sessuali. È efficace sia la sterilizzazione chimica che quella chirurgica (ricordiamo che la sterilizzazione nei furetti è indispensabile per la loro salute). Questa procedura riduce l’odore del furetto del 90%. Un minimo di odore è inevitabile e se non risulta accettabile è bene non scegliere il furetto come pet. Continua la lettura di Come ridurre l’odore del furetto