Il dolore nel coniglio: come riconoscerlo e trattarlo

dolore nel coniglio

Come tutti gli animali da preda, anche i conigli tendono a mascherare i segni di dolore. Si tratta di un comportamento istintivo che ha lo scopo di non attirare l’attenzione dei predatori, che puntano sul soggetto più debole. Questo stratagemma in natura risulta molto utile, ma è un netto svantaggio per il coniglio di casa. In questo modo infatti non ci permette di capire subito se sta male e dobbiamo fare affidamento su un’osservazione attenta per coglier prontamente i segni di malessere o dolore.

Riconoscere i segni di dolore

I segni del dolore nel coniglio possono comprendere:

  • respirazione rapida e superficiale
  • salivazione
  • digrignare i denti
  • strapparsi il pelo
  • mancata pulizia del mantello
  • postura incurvata
  • zoppicatura
  • abbattimento, minore attività
  • aumento della sete e della produzione di urina
  • riluttanza a muoversi
  • addome premuto contro il pavimento
  • occhi sporgenti, sguardo fisso
  • indifferenza all’ambiente.

A causa del dolore spesso i conigli smettono di mangiare e defecare, i reni non funzionano adeguatamente, la circolazione sanguigna rallenta e la temperatura corporea cala. Senza cure, possono morire.

Le cause del dolore

Le cause del dolore possono essere innumerevoli; a volte sono evidenti (come diarrea o perdita di sangue), a volte non se ne capisce immediatamente l’origine. Quasi ogni lesione, malattia o infezione può causare dolore.

Se vedete che il coniglio manifesta segni di sofferenza, oppure è più svogliato, mangia meno, presenta perdite di sangue, gonfiore della pancia o qualunque altro segno di malessere o malattia, non perdete tempo e rivolgetevi subito al veterinario. Se il coniglio sembra freddo (potete sentire la temperatura nelle orecchie) mentre lo portate in ambulatorio avvolgetelo in una coperta.

Come il veterinario tratta il dolore nel coniglio

Di fronte a un paziente coniglio che manifesta dolore il veterinario effettua immediatamente una terapia analgesica. Il dolore infatti ha un impatto fortemente negativo sulla fisiologia di questo animale: provoca alterazioni a carico dell’apparato digerente e dei reni e un abbassamento della temperatura. Più la temperatura cala, minori sono le possibilità di recupero, difatti i veterinari esperti in medicina del coniglio usano questo parametro per predire la prognosi.

Il coniglio non solo non ci dice che ha male, ma neppure dove ha male. Pertanto il veterinario esegue un accurato esame fisico e gli esami collaterali eventualmente necessari per approfondire la diagnosi, come radiografie ed esami del sangue, per capire qual è il problema. In attesa della diagnosi, o come terapia iniziale di supporto, in genere si somministrano al coniglio liquidi per la reidratazione e altri farmaci per fargli superare il problema. Se la temperatura è bassa, si scalda l’animale per riportarla al valore normale.

In conclusione, se il coniglio non appare in forma o manifesta segni di dolore, non attendete a chiedere il consulto di un veterinario esperto nella cura di questa specie.

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