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Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Mixo, MEV 1, MEV 2

Abbiamo già scritto di come le malattie per cui si deve vaccinare il coniglio sono passate da due a tre. Da qualche anno è infatti comparsa una nuova malattia, il ceppo “francese” (in quanto comparso in Francia) della malattia emorragica virale, detto anche MEV 2. Alle tradizionali vaccinazioni contro la mixomatosi e alla forma “classica” di malattia emorragica virale (MEV 1) si deve quindi affiancare anche la vaccinazione contro MEV 2.

I vaccini disponibili sono vari, sia per le malattie contro le quali immunizzano che per durata. Sono possibili quindi diverse combinazioni. Inoltre, è bene non utilizzare insieme alcuni tipi di vaccino per la mancanza di dati sulla loro efficacia se somministrati contemporaneamente. Continua la lettura di Vaccinazioni nel coniglio: Mixo, MEV 1, MEV 2… facciamo chiarezza (??)

Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

muta

Aiutare il coniglio durante la muta è importante per prevenire problemi grandi e piccoli. I conigli, come i cani e i gatti, periodicamente rinnovano tutto il manto eliminando il pelo vecchio per far ricrescere un manto nuovo di zecca in perfette condizioni. Si tratta di un processo del tutto naturale; il pelo vecchio un po’ viene perso in giro per la casa, un po’ viene ingerito durante le pulizie.
Nei conigli con un mantello normale e con un’alimentazione adeguata, ricca di fieno, l’ingestione del pelo non causa problemi. I conigli non sono in grado di vomitare e i peli ingeriti, grazie all’aiuto della fibra alimentare, vengono espulsi nei pellet di feci dure.
I problemi possono insorgere nei conigli che hanno un’alimentazione errata, povera di fibra (alimentati a mangimi, per intenderci) e quelli a pelo lungo. In questi casi il pelo ingerito può contribuire a rallentare la motilità gastroenterica con i relativi problemi.

Le razze a pelo lungo ingeriscono normalmente molto più pelo del normale e sono quindi più a rischio. Inoltre, il loro pelo lungo e sottile tende a infeltrirsi e formare ammassi che non vengono più via con la muta. Può anche accadere che il coniglio strappi con i denti un grumo di pelo e inavvertitamente lo ingoi, con il rischio di sviluppare una pericolosa ostruzione intestinale.

Anche se la muta è un fenomeno naturale, è sempre preferibile aiutare il coniglio durante questo periodo. Continua la lettura di Le cose da fare e da non fare per aiutare il coniglio durante la muta

12 errori comuni nell’alimentazione del coniglio

La corretta alimentazione del coniglio è fondamentale per assicurargli longevità e salute. Nessun altro aspetto della sua gestione è altrettanto importante ed è facile commettere errori. Vediamo quindi quali sono gli sbagli principali da evitare.

Non offrire abbastanza fieno

Il fieno deve essere la base dell’alimentazione del coniglio e deve essere disponibile tutto il tempo in quantità illimitata. Il fieno deve essere fresco, di ottima qualità e pulito, perché il fieno calpestato e sporco di feci o urine non viene consumato. Sono adatti anche i blocchetti di fieno pressato, in aggiunta al fieno sciolto.

Il fieno di erba medica è controindicato perché troppo ricco di calcio e proteine, mentre sono adatti tutti i tipi di graminacee.

coniglio mangia fieno

Non dare erba se è disponibile

Avendo un giardino o un cortile, lasciate che l’erba cresca liberamente insieme alle piante di campo. Rappresentano l’alimentazione ideale del coniglio e garantiscono una dentatura sana e un intestino in piena forma. L’erba può essere raccolta o si può lasciare che il coniglio bruchi liberamente (purchè sempre guardato a vista per proteggerlo dai pericoli).  Si può anche far crescere l’erba in casa. L’erba può essere tranquillamente mangiata anche se bagnata, è un falso mito che faccia male. In natura i conigli brucano anche se piove, c’è brina, neve o rugiada.

Offrire troppe carote

Le carote hanno un elevato contenuto di zuccheri e se somministrate in quantità eccessiva possono contribuire all’obesità. Nei conigli che non sono in sovrappeso va bene somministrare una fettina di carota come premio giornaliero. Le foglie di carota sono invece un ottimo alimento per i conigli e possono essere offerte senza problemi.

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Le medicine tossiche per i conigli

La fisiologia del coniglio è molto diversa da quella di cani e gatti, infatti medicine che si usano normalmente in queste specie possono essere tossiche nel coniglio. Per questo è importante evitare di dargli farmaci che non siano prescritti da un veterinario esperto in conigli da compagnia.

Molte medicine sono tossiche nel coniglioAntibiotici

Tra le medicine più pericolose nel coniglio vi sono alcune classi di antibiotici. Alcune specie di antibiotici sono in grado di alterare la flora intestinale del coniglio sopprimendo i batteri benefici e selezionando quelli patogeni. Tra questi, i più pericolosi sono i clostridi, in grado di produrre tossine così potenti da causare la morte prima ancora che si manifesti alcun sintomo. In casi meno gravi si può sviluppare diarrea accompagnata da malessere e mancanza di appetito.

Persino gli antibiotici contenuti in creme e pomate, applicate sulla pelle, possono risultare dannosi se il coniglio leccandosi li ingerisce.

Gli antibiotici da evitare assolutamente sono l’amossicillina, l’ampicillina, la penicillina somministrata per bocca, la clindamicina e la lincomicina, ma molti altri possono rappresentare un rischio. Continua la lettura di Le medicine tossiche per i conigli

Il vostro coniglio mangia abbastanza?

coniglio mangia fieno

Può sembrare una domanda paradossale, visto che di norma i nostri animali, ben nutriti, viziati e coccolati, hanno il problema di riuscire a mantenere la linea per non diventare dei palloni. I veterinari si trovano spesso di fronte a pazienti un po’ troppo grassottelli se non francamente obesi. Il problema opposto è molto meno frequente, ma possibile. Capita di trovarsi di fronte a conigli perfettamente sani che, a dispetto di un appetito vorace, continuano a dimagrire senza causa apparente. Ebbene, dopo la visita clinica e dopo aver indagato a fondo le abitudini alimentari, il tipo di cibo fornito, la quantità e gli orari dei pasti, risulta che si tratta semplicemente di animali sottoalimentati. Il problema sta nel credere che il coniglio debba ricevere “una dose” di cibo, mentre dovrebbe avere sempre a disposizione  alimento in quantità illimitata (ovviamente di quello giusto, vale a dire fieno, erba e verdure).
Molte persone si chiedono quanto un coniglio dovrebbe mangiare; la risposta è: fin che vuole. Nutrirsi di cibi poveri dal punto di vista calorico come fieno, erba e vegetali comporta dover ingerirne in grande quantità e, infatti, i conigli nutriti così passano gran parte della giornata macinando cibo. Sottovalutare il fabbisogno nutritivo di questi animali può portare a una restrizione calorica importante e a uno stato di cachessia anche grave, prima di riuscire a capire che il coniglio si sta letteralmente consumando. Continua la lettura di Il vostro coniglio mangia abbastanza?

Il vaccino per il coniglio contro la “nuova” MEV

E’ arrivato, dopo una lunga attesa, il vaccino per i conigli contro il nuovo ceppo di MEV (malattia emorragica virale) comparsa da qualche anno, detta RVHD2, e trattata in questo articolo e in questo post. I vaccini tradizionali danno una protezione molto scarsa contro questa malattia, pertanto è opportuno vaccinare i conigli anche con questo nuovo vaccino.

La vaccinazione protegge il coniglio entro una settimana. Possono esserci effetti collaterali relativamente lievi (un transitorio aumento della temperatura) in alcuni conigli, che si risolvono spontaneamente. La vaccinazione può essere effettuata a partire dai 30 giorni di età. Il vaccino va distanziato di almeno 2-3 settimane dal vaccino tradizionale (Mixo e MEV). Può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno e dopo la prima inoculazione si effettuano richiami regolari ogni 6 mesi.

Considerando la gravità della malattia, spesso mortale, la mancanza di cure efficaci e la sua diffusione, è senz’altro consigliato vaccinare i conigli da compagnia anche contro questa subdola patologia.

Falsi miti sul coniglio di casa

Falso mito 1. I conigli temono il freddo

Molte persone si preoccupano di tenere in casa i conigli durante l’inverno per paura che patiscano il freddo, mentre non si preoccupano se d’estate l’ambiente super i 30°C. In realtà, i conigli non temono affatto il freddo: la temperatura ideale per loro è di 16°C e possono divertirsi a correre all’aperto anche con 4°. In caso di neve, poi, il divertimento è ancora maggiore. Al contrario, la pelliccia e il corpo compatto, sommati all’assenza di ghiandole sudoripare, fa sì che tollerino male le temperature alte. Dobbiamo quindi preoccuparci della temperatura durante l’estate e proteggerli da possibili colpi di calore. L’aria condizionata è un valido alleato e non si deve temere di utilizzarla. In mancanza di questa, dovremo alloggiare il coniglio nella stanza più fresca e magari lasciare delle bottiglie piene di acqua fredda sul pavimento, contro una parete, in modo che vi si possa adagiare per trovare un po’ di refrigerio.

 

Falso mito 2. L’erba fa male ai conigli

Un falso mito davvero paradossale: l’erba è l’alimento naturale dei conigli, di cui si nutrono in maniera preponderante allo stato selvatico. L’erba e altre piante di campo sono ricche di fibra e richiedono una masticazione prolungata, cosa di cui ha bisogno il coniglio per avere una dentatura e un apparato digerente sani e ben funzionanti. Ciò che fa male ai conigli è semmai un cambio brusco di alimentazione, che non lascia alla flora intestinale il tempo di adeguarsi ai nuovi “ingredienti”. Se possiamo, durante la bella stagione offriamo ai nostri conigli erba fresca a volontà: sarà sicuramente molto gradita oltre che salutare.

 

Falso mito 3. I conigli devono mangiare mangimi… per conigli

Le miscele di semi, fiocchi di cereali, mais e frutta disidratata, vendute come mangime per conigli, sono deleterie per la salute di questi animali. Per prima cosa, determinano un’alterata masticazione, che con il tempo causa una malocclusione dentale irreversibile e progressiva. Inoltre la carenza di fibra di questi alimenti provoca problemi intestinali a volte molto gravi. Il loro eccesso calorico causa obesità, che a sua volta induce molti problemi di salute. La somministrazione di mangimi va assolutamente evitata nei conigli. Continua la lettura di Falsi miti sul coniglio di casa

A proposito di carote

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L’idea che i conigli debbano essere nutriti a carote è piuttosto diffusa e deriva probabilmente dai cartoni animati in cui Bugs Bunny (che comunque è una lepre) sgranocchia costantemente carote. È vero che i conigli (in generale, ma non tutti) adorano le carote, ma sono davvero adatte come alimento? In realtà le carote non sono molto indicate per l’alimentazione dei conigli pet a causa del loro elevato contenuto di zuccheri, circa 8 grammi per etto di peso (le mele, per fare un confronto, hanno 13-14 grammi di zuccheri per etto). Ne consegue che consumare molte carote favorisce l’obesità. Inoltre, se il coniglio si abbuffa di carote limita l’assunzione di alimenti più ricchi di fibra, come fieno ed erba, che dovrebbero essere la base della sua dieta. Questo può portare a disturbi digestivi per carenza di fibra, come la stasi intestinale. È vero invece che le foglie di carota, per quanto difficili da reperire, sono un ottimo alimento per i conigli.

Le carote sono consigliate, per un breve periodo, ai conigli inappetenti o sottopeso per invogliarli a mangiare e fornire un supplemento di calorie. Inoltre le carote grattugiate possono essere un’integrazione alla dieta per i conigli con gravi problemi dentali, che faticano a masticare, e a quelli senza incisivi. L’importante è non esagerare, fornire un’alimentazione variata ricca di fibra e controllare il peso. In caso di obesità è necessario eliminare, oltre alla frutta, anche le carote.

Il fumo passivo danneggia anche gli animali da compagnia

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È nota da tempo la pericolosità del fumo di sigaretta, che contiene decine di sostanze tossiche e cancerogene, e che il fumo passivo è molto dannoso anche per la salute di chi, pur non fumando, vive accanto a un fumatore. Ciò che spesso non si considera, invece, è che anche gli animali da compagnia sono soggetti al fumo passivo e ai problemi che provoca. L’esposizione alle sostanze tossiche delle sigarette negli animali non avviene solo perché respirano il fumo ma anche perché si leccano il mantello: il fumo di sigaretta si deposita ovunque nell’ambiente, compreso il pelo di cani e gatti.

Gli effetti tossici su questi animali sono ormai ben documentati. Nei cani che convivono con un fumatore aumenta l’incidenza di malattie respiratorie (come asma e bronchite) e di cancro ai polmoni. Nei cani che hanno il naso lungo (come i collie) aumenta del 250% il rischio di cancro delle cavità nasali. Nei gatti il fumo passivo aumenta del 250% il rischio di sviluppare linfomi, tumori maligni delle cellule del sangue, e il rischio aumenta con l’aumentare degli anni di esposizione.

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