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I criceti e i tumori

Criceto russo34I tumori, negli animali come nell’uomo, possono avere diverse cause: sostanze tossiche (dette appunto cancerogene), virus, difetti genetici. Raramente si può imputare una causa precisa allo sviluppo di un tumore in un animale, ma nel caso dei criceti russi è nota una predisposizione genetica alla comparsa di tumori. Questi piccoli roditori nel corso della loro vita (2-3 anni) sviluppano nella maggior parte dei casi uno o più tumori a carico di diversi organi.

Molto spesso i tumori riguardano la pelle, il tessuto mammario o il tessuto sottocutaneo, pertanto si possono notare facilmente con un minimo di accortezza. Si manifestano in genere sotto forma di noduli che crescono progressivamente e, se lasciati a loro stessi, possono diventare enormi rispetto alla taglia del criceto. In buona parte si tratta di lesioni che, se prese per tempo, si possono asportare con facilità. I criceti sopportano molto bene l’anestesia generale e quasi sempre riprendono a mangiare dopo pochi minuti dal risveglio. Più il tumore è piccolo, più è semplice e rapido asportarlo, perciò è importante agire prontamente appena si nota un nodulo sulla pelle. È un grosso errore aspettare a vedere cosa succede, perché poi la lesione può essere inoperabile. Purtroppo spesso i tumori si sviluppano sulla parte inferiore del corpo e nei criceti che non si lasciano maneggiare possono diventare molto grandi prima di riuscire a notarli.

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Un piccolo tumore sulla zampa anteriore di un criceto russo.
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L’aspetto della zampa dopo l’intervento. Più sono piccoli, più è facile asportare chirurgicamente i tumori.

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Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

cincilla-mangiaI cincillà sono roditori erbivori con una specializzazione molto spinta per una dieta costituita da erbe, foglie, rametti e radici. Hanno un apparato digerente particolarmente delicato e una dentatura specializzata che si altera in modo grave con un’alimentazione scorretta. Anche i cambi improvvisi di alimentazione sono molto pericolosi e possono causare gravi alterazioni intestinali, fino alla morte. Scegliere gli alimenti corretti è quindi fondamentale per assicurare loro una vita lunga e sana. Un cincillà nutrito correttamente non è troppo grasso, ha un mantello in condizioni ottimali e le sue feci sono asciutte, ben formate e sempre abbondanti!
Vediamo quali sono gli alimenti che dobbiamo offrire e quali evitare.

La dieta ideale

Fieno

Il fieno rappresenta l’alimento di base del cincillà e deve essere sempre disponibile. L’apparato digerente del cincillà ha bisogno della fibra contenuta nel fieno per funzionare adeguatamente. I denti di questo roditore crescono continuamente tutta la vita e hanno bisogno di consumarsi per restare di lunghezza costante. Questo avviene quando il cincillà mastica il fieno; una dieta inadeguata causa gravi alterazioni dentali impedendo all’animale di alimentarsi.
Sono indicati di fieni di graminacee, anche miste. Continua la lettura di Cosa i cincillà possono o non possono mangiare

Curiosità sulla cavia

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La cavia, detta anche porcellino d’India, non esiste allo stato naturale. I suoi antenati originano dalle Ande; il processo di addomesticazione è iniziato ben 7000 anni fa dagli Indigeni sudamericani, un lasso di tempo così grande che la specie da cui deriva non è più identificabile. Questo simpatico roditore è quindi un animale domestico a tutti gli effetti.

In Occidente, la cavia ha iniziato la sua carriera di animale da compagnia già nel 16° secolo, per la sua facilità di allevamento e docilità. Ben presto la selezione artificiale praticata dagli appassionati allevatori ha portato alla comparsa di numerosissime varietà di colore e di mantello; la creazione di nuove varietà continua tutt’ora.

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Le cavie vivono in piccoli gruppi formati da un maschio, un harem di femmine e i loro piccoli. Essendo animali molto sociali soffrono la solitudine: meglio quindi tenere insieme 2-3 cavie che possano farsi compagnia, purché dello stesso sesso! Le cavie possono iniziare ad accoppiarsi già a cinque settimane di vita, dando luogo in breve tempo ad una florida colonia. Per tenere insieme cavie di sesso opposto è necessario sterilizzare il maschio, intervento che può essere eseguito da un veterinario esperto in piccoli roditori. Continua la lettura di Curiosità sulla cavia

La cura del mantello nelle cavie a pelo lungo

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Le cavie a pelo lungo, di razza peruviana, sono molto belle ma richiedono qualche cura in più rispetto alle altre. Il pelo facilmente si annoda, si imbratta e raccoglie fieno, segatura e altri residui. Tenere il pelo accorciato intorno al posteriore aiuta moltissimo a tenerle pulite. Le cavie (soprattutto i maschi) possiedono delle ghiandole sebacee sulla parte posteriore del dorso che secernono un secreto untuoso che, nei soggetti a pelo lungo, tende a imbrattare particolarmente il pelo e spesso l’unico modo per ovviare all’inconveniente è tenere la parte tosata.

La parte posteriore del dorso è ricca di ghiandole sebacee che possono imbrattare il pelo
La parte posteriore del dorso è ricca di ghiandole sebacee che possono imbrattare il pelo

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6 cose che fanno male ai criceti

Criceti

Il finto cotone per la tana

Il materiale per imbottire la tana in vendita nei negozi “apposta” per i criceti è pericoloso per questi piccoli roditori. I sottili filamenti possono attorcigliarsi intorno alle zampe e stringersi, occludendo la circolazione del sangue. In poco tempo la zampa si gonfia e poi i tessuti vanno in necrosi, causando la perdita dell’arto. Per imbottire la tana si può lasciare al criceto della carta da cucina o del fieno morbido.

Questo materiale per imbottire il nido è molto pericoloso per i piccoli roditori
Questo materiale per imbottire il nido è molto pericoloso per i piccoli roditori
La carta da cucina è molto apprezzata per fare la tana
La carta da cucina è molto apprezzata per fare la tana

Le ruote con le sbarre

Ormai quasi tutte le ruote per criceti hanno il fondo pieno, ma se capita di trovare in vendita quelle con le sbarre non compratele: possono causare la frattura di una zampa se rimane incastrata tra due sbarre mentre il criceto vi corre dentro. Continua la lettura di 6 cose che fanno male ai criceti

Vitamina C per la cavia

vitamina C

La cavia è un roditore erbivoro che ha una caratteristica particolare, unica tra i roditori (ma che condivide con la specie umana): ha bisogno di ricevere la vitamina C con il cibo, perché il suo organismo non può sintetizzarla. Una particolarità di questa vitamina è che non può essere immagazzinata nell’organismo (come le vitamine A, D, E e K) pertanto deve essere assunta nella giusta quantità tutti i giorni.

La cavia va quindi alimentata con vegetali ricchi di questa vitamina. La base dell’alimentazione deve essere rappresentata da fieno di ottima qualità, fresco, profumato e non polveroso. Idealmente, oltre al fieno l’alimento migliore è rappresentato dall’erba e da piante di campo, in particolare il tarassaco (molto ricco di vitamina C). In mancanza di erba possiamo offrire verdure a volontà; le più ricche di vitamina C sono i peperoni, le brassicacee (broccoli, cavoli, verze e simili) e il prezzemolo, ma sono adatti anche radicchio, cicoria, lattuga romana, sedano, finocchio, sempre di tutto un po’, in modo da avere una dieta variata e gustosa. Come frutta, sono da preferire gli agrumi come arance e mandarini; mele e carote sono molto gradite alle cavie ma contengono poca vitamina C.

Ricordiamo che la cavia ha un intestino molto delicato e non sopporta i cambiamenti improvvisi di alimentazione, quindi eventuali variazioni della dieta devono essere molto graduali: non offriamo un alimento nuovo in grande quantità, ma lasciamo tempo all’animale di abituarsi un po’ alla volta. Le cavie sono molto diffidenti verso alimenti che non hanno assaggiato da piccole, per cui a volte un tipo di vegetale viene rifiutato anche se salutare. In tal caso occorre insistere lasciandone sempre a disposizione un pezzetto, sperando che si decidano ad assaggiarlo e apprezzarlo. Continua la lettura di Vitamina C per la cavia

Il colpo di calore nei piccoli mammiferi

colpo calore

Con l’arrivo della bella stagione c’è un pericolo che può minacciare la salute e la vita dei nostri animali: il colpo di calore. Si tratta di un problema grave, potenzialmente mortale, che si verifica quando un animale è esposto a temperature elevate senza la possibilità di spostarsi in un luogo più fresco.

Oltre a cani e gatti, anche conigli e roditori sono suscettibili al colpo di calore. Sopportano meglio le temperature basse che quelle alte: in generale, sopra i 25°C cominciano sentirsi a disagio e oltre i 30°C può già manifestarsi il problema. La situazione è più grave in condizioni di umidità elevata e scarsa circolazione d’aria. I piccoli mammiferi non sono in grado di dissipare il calore sudando come facciamo noi. In natura cercano riparo dal caldo eccessivo riparandosi in tane sotterranee. Altri, come cavie e cincillà, nel loro ambiente originario non dovrebbero neppure affrontare il problema perchè provengono da zone in cui il clima non è mai caldo. Continua la lettura di Il colpo di calore nei piccoli mammiferi

Il prezzemolo non è velenoso!

conigli prezzemolo

Sfatiamo un mito duro a morire ma del tutto privo di fondamento scientifico: il prezzemolo non è velenoso per gli uccelli né per i conigli o i roditori, come non lo è per le persone. Ovviamente, come sempre quando si parla di cibo, non deve essere somministrato in modo esclusivo o in percentuali rilevanti per lunghi periodi. Questo però è vero per qualunque alimento: quasi tutto contiene sostanze che in dosi eccessive possono essere tossiche (persino certe vitamine a dosi elevate sono pericolosissime!).

Il prezzemolo, somministrato in quantità moderata come parte di un’alimentazione sana e varia, è un’ottima integrazione della dieta di questi animali. È ricco di vitamine A, C e K, diverse vitamine del gruppo B, calcio, ferro, magnesio, potassio e manganese. La ricchezza in vitamina C (superiore a quanta ne è contenuta nelle arance) ne fa un alimento particolarmente consigliato per le cavie, mentre per il contenuto in calcio ai conigli adulti va dato con moderazione. Continua la lettura di Il prezzemolo non è velenoso!

Curiostà sul criceto dorato

Diffusissimo ma… quasi estinto

Il criceto dorato è diffuso in tutto il mondo come animale da laboratorio e da compagnia, ma allo stato naturale è a rischio di estinzione (il suo stato è considerato vulnerabile) a causa della distruzione dell’habitat e al fatto che sono cacciati come animali dannosi per l’agricoltura. Le popolazioni selvatiche di questo piccolo roditore sono confinate ad una zona ristretta della pianura di Aleppo, in Siria.

Una sola grande famiglia

Nel 1930 uno zoologo israeliano catturò una femmina di criceto dorato con la sua cucciolata ad Aleppo e portò la famigliola a Gerusalemme per studiarla. L’anno successivo, alcuni discendenti di questi criceti furono spediti a scopo di studio in Inghilterra, dove si riprodussero senza difficoltà. Alcuni anni dopo alcuni criceti furono ceduti ad allevatori privati e iniziarono a diffondersi nel mondo come animali da compagnia, oltre che come cavie da laboratorio.

Recenti studi di genetica hanno dimostrato che oggi tutti i criceti tenuti in cattività hanno una discendenza comune dalla famigliola catturata ad Aleppo, e sono quindi tutti imparentati tra loro!

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Tre modi per controllare la salute di conigli e roditori

Ai veterinari che si occupano di conigli e roditori capita non di rado di visitare pazienti in uno stato di malattia avanzata o molto magri, con problemi di salute di lunga durata, mentre i proprietari non si erano accorti di nulla fino a poco tempo prima. Spesso è difficile capire se e quanto un animale mangia e un dimagramento può essere difficile da notare prontamente a causa del pelo che nasconde le ossa sporgenti.

Ci sono diversi modi per accorgersi in tempo che qualcosa non quadra e rivolgersi al veterinario prima che la situazione sia grave o addirittura irrecuperabile.

  1. Pesatura regolare

Prendete l’abitudine di pesare regolarmente (ogni 7-14 giorni) l’animale. Per i conigli sono necessarie le bilance per neonati (che hanno un costo ragionevole, o che potete chiedere in prestito a qualche amica a cui il bimbo è già cresciuto). Per i roditori vanno bene le bilance da cucina elettroniche con la precisione del grammo (anche queste abbastanza economiche). Non ha importanza il peso in sé, né una piccola variazione di peso tra un controllo e l’altro, ma l’andamento nel tempo del peso o una forte variazione improvvisa. Se notate una costante perdita di peso, anche se limitata, o una forte perdita di peso, è il momento di preoccuparsi.

Per pesare i conigli si deve usare una bilancia per neonati
Per pesare i conigli si deve usare una bilancia per neonati

  1. Controllo delle feci

Controllare le feci ha una duplice importanza. Per prima cosa, conigli e roditori mangiano in modo costante tutti i giorni e producono feci di conseguenza. Una diminuzione della produzione di feci indica necessariamente una diminuzione di assunzione del cibo, che è sempre anomala. Continua la lettura di Tre modi per controllare la salute di conigli e roditori